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Cronaca

Omicidio a Udine, marocchino ucciso in strada, è caccia al killer

Un delitto maturato dentro una spirale di minacce, ossessioni e violenza familiare che ha travolto un intero quartiere di Udine.

di Marzio Amoroso -


Un 65enne marocchino è stato ucciso ieri sera nel quartiere Sant’Osvaldo a Udine, in via Castions di Strada. L’uomo rientrava a casa con le borse della spesa quando è stato raggiunto e colpito da un aggressore appostato dietro una siepe. La vittima è stata ferita con un’arma da taglio al torace e alla zona del capo, in un’azione rapida e mirata. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia, il 65enne è morto poco dopo il ricovero. L’allarme è partito dai vicini di casa, che hanno visto il corpo a terra e chiamato i soccorsi.

Il sospettato è l’ex compagno della sorella

Gli investigatori seguono la pista dei dissidi familiari e sentimentali. Il presunto aggressore sarebbe l’ex compagno della sorella della vittima, un connazionale di circa 32 anni. La donna aveva interrotto la relazione un mese fa, decisione che l’uomo non avrebbe mai accettato. Nei giorni precedenti all’omicidio, il sospettato avrebbe iniziato una vera persecuzione. Si sarebbe presentato sul posto di lavoro della donna, minacciandola con la frase «ti brucio». È sospettato anche di aver tagliato le gomme dell’auto a un parente della donna, in un crescendo di intimidazioni.

Minacce di morte e vendetta contro la famiglia

La sorella della vittima avrebbe riferito agli inquirenti di aver ricevuto minacce di morte dirette e ripetute. Gli investigatori ipotizzano che l’uomo abbia colpito il fratello per vendicarsi della fine della relazione. Il quadro è quello di una violenza di genere che si estende alla famiglia, fino all’omicidio in strada.

Caccia all’uomo nei campi di Sant’Osvaldo

Dopo l’omicidio, il killer è fuggito a piedi attraverso i campi attorno a Sant’Osvaldo, facendo perdere le tracce. Carabinieri e Polizia hanno transennato l’area di via Castions di Strada e avviato una vasta caccia all’uomo. Sono in corso rilievi tecnico scientifici e raccolta di testimonianze nel quartiere. La comunità marocchina di Udine è sconvolta per la morte dell’uomo, descritto come figura conosciuta e rispettata. Il sospettato è considerato pericoloso e potrebbe essere ancora armato.

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