L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

Una spiaggia a Parigi: l’ha fatta Louis Vuitton

Immancabili polemiche per l'installazione che ha ricreato un litorale oceanico

di Elizabeth Costello -


Una spiaggia Louis Vuitton a Parigi: l’imponente onda artificiale firmata Pharrell Williams nella capitale francese.

Il “mare” nella capitale francese

In occasione della Paris Fashion Week dedicata alla moda uomo Primavera-Estate 2027, la “meraglia” della maison. Louis Vuitton ha trasformato il cuore della Cité Internationale Universitaire de Paris in un’autentica spiaggia artificiale.

L’installazione, ideata dal direttore creativo Pharrell Williams, ha ricreato un litorale oceanico dominato da una monumentale struttura dinamica. Un’onda di proporzioni colossali – alta 8 metri e larga ben 37 metri – da cui scendeva acqua. Un flusso continuo a circuito chiuso fornito dalla società pubblica Eau de Paris.

La cultura del surf e il richiamo all’Ebony Beach Club: la spiaggia di Parigi firmata Vuitton

La scenografia, battezzata “A Dandy Experience”, ha voluto rendere omaggio alla cultura internazionale del surf. In particolare, alla storia dell’Ebony Beach Club, lo storico spazio sicuro e inclusivo nato nel 1957 in California per gli appassionati di surf afroamericani.

I modelli hanno sfilato su una passerella interamente ricoperta di sabbia finissima, camminando in mezzo alla nebbia acquatica generata dalla cascata artificiale, con alle spalle un camper argentato in stile futuristico posizionato tra dune ricreate ad arte.

La sfilata ha unito l’estetica dei dandy urbani a dettagli tecnici tipici del mondo del surf come mute, borse impermeabili e persino tavole da surf logate in edizione limitata, reinterpretando i codici della moda d’alta gamma sotto una luce balneare e rilassata.

Le polemiche sul consumo idrico e l’impegno per la sostenibilità

La “spiaggia” di Louis Vuitton è stata inaugurata durante una delle giornate più calde mai registrate nella capitale francese, sollevando immediate polemiche sul web per l’impiego massiccio di risorse in concomitanza con le restrizioni idriche cittadine.

La scuderia del lusso LVMH ha tuttavia spento le critiche illustrando i rigidi protocolli di sostenibilità ambientale del progetto, in linea con la road map “Regeneration 2030”.

Tutta l’acqua utilizzata per l’onda artificiale è stata immessa in un sistema sigillato per poi essere restituita integralmente alla rete fognaria di Parigi, le sedute in legno erano state riciclate dalla sfilata precedente e l’intera tonnellata di sabbia impiegata per il litorale è stata donata e destinata al rifacimento dei campi da beach volley della stessa università parigina. Parallelamente, il marchio ha annunciato un finanziamento per il ripristino delle barriere coralline nella Polinesia Francese in collaborazione con l’ONG Coral Gardeners.


Torna alle notizie in home