In Medio Oriente è sempre alta la tensione in vista di un possibile attacco degli Stati Uniti contro l’Iran. Dodici caccia americani F-22 Raptor sono atterrati nelle scorse ore in una base dell’Aeronautica israeliana. L’F-22 è considerato il miglior caccia al mondo. Secondo il giornale israeliano Jerusalem Post, oltre 300 velivoli dell’esercito a stelle e strisce sarebbero attualmente dispiegati nella regione.
L’Iran vuole raggiungere un accordo con gli Usa a Ginevra
“L’Iran riprenderà i colloqui con gli Stati Uniti a Ginevra sulla base delle intese raggiunte nel round precedente e con la ferma determinazione di raggiungere un accordo equo e giusto nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, poco prima di partire per Ginevra, dove oggi, insieme alla delegazione che lo accompagna, parteciperà al terzo round dei negoziati sul nucleare con gli Usa.
Trump lancia l’allarme sui presunti missili di Teheran
Il ministero degli Esteri iraniano ha respinto le affermazioni degli Stati Uniti sul suo programma missilistico definendole “grandi bugie”, dopo che il presidente Donald Trump ha sostenuto che gli esperti di Teheran stiano sviluppando missili in grado di colpire gli Stati Uniti. Tra gli oppositori del tycoon è forte la convinzione dell’utilizzo dello spauracchio iraniano per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica interna dai flop dell’amministrazione repubblicana e soprattutto dagli Epstein files. La retorica allarmistica rientrerebbe in questo piano di distrazione di massa.
Le autorità iraniane assicurano una risposta decisa agli americani
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, riferendosi all’eventualità di raid Usa, ha detto che “tutte le opzioni sono sul tavolo, sia la dignitosa diplomazia, sia la difesa”. “Se scegliete la diplomazia, negozieremo con voi, ma se scegliete l’inganno e l’aggressione, ricevere una risposta decisa”, ha avvertito il funzionario.
Le misure suggerite dalla diplomazia tedesca
Il ministero degli Esteri di Berlino ha invitato i cittadini tedeschi in Medio Oriente a prendere delle precauzioni in vista di una potenziale escalation, che potrebbe avere conseguenze per Israele e altri Paesi della regione. L’ambasciata tedesca a Tel Aviv ha consigliato ai tedeschi nello Stato ebraico di prepararsi a rimanere per un certo periodo di tempo in casa e fare scorta di provviste.
Hezbollah non interverrà militarmente contro Israele in caso di attacchi statunitensi “limitati” contro l’Iran, ma considererà qualsiasi azione militare contro la Guida Suprema, Ali Khamenei, una “linea rossa”.