Violenza sulle donne, sbloccati altri 4 milioni per il reddito di libertà
Più fondi per finanziare il reddito di libertà, ossia i sussidi a sostegno delle donne già vittime di violenza per sottrarsi alla dipendenza finanziaria. Dal dipartimento per le Pari Opportunità è arrivato il trasferimento straordinario di quasi quattro milioni di euro (per la precisione si tratta di 3,9 milioni) a favore dell’Inps. Soldi che serviranno, appunto, a rafforzare la dotazione per l’annualità 2026 e a coprire le domande presentate, accettate ma ancora non finanziate, in alcune Regioni italiane.
Reddito di libertà, a che serve
Il reddito di libertà è un’iniziativa finalizzata a sottrarre le donne già vittime di violenza in contesti familiari e domestici dalla dipendenza finanziaria. Una scelta da parte del governo, e delle istituzioni in generale, che serve a combattere la violenza familiare e a restituire vita, dignità e libertà alle vittime di abusi e soprusi. La notizia è che le domande sono state tante da superare l’iniziale stanziamento che era pari a circa 16,5 milioni di euro. Pertanto si è reso necessario un nuovo trasferimento di risorse che sbloccherà finalmente l’iter di tante richieste di aiuto giunte alle Regioni.
Le comunicazioni Inps
L’inps ha precisato che le risorse aggiuntive saranno utilizzate prioritariamente per l’accoglimento delle domande dell’annualità 2026 che risultano prive di copertura finanziaria. Le eventuali risorse regionali già trasferite e non ancora utilizzate concorreranno all’accoglimento delle domande ma solamente dopo l’esaurimento dei fondi statali disponibili. Restano ferme le disposizioni già previste in materia di requisiti di accesso, modalità di presentazione delle domande, istruttoria ed erogazione del beneficio legato al reddito di libertà.
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