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Yeman Crippa, impresa alla maratona di New York: è secondo al debutto

Il trentino chiude in 2h06'14'' dopo un duello fino all'ultimo chilometro con lo svedese Andreas Almgren. Sul podio anche il lesothiano Kamohelo Mofolo. In primavera l'azzurro aveva conquistato la maratona di Parigi

di Emily Gabrielli -


Yeman Crippa firma un’altra pagina importante dell’atletica italiana: al debutto nella maratona di New York, il mezzofondista trentino conquista il secondo posto con il tempo di 2h06’14”, al termine di una gara combattuta fino alle battute finali. A precederlo è stato lo svedese Andreas Almgren, capace di trovare l’allungo decisivo nell’ultimo chilometro e di tagliare il traguardo con 13 secondi di vantaggio sull’azzurro. Terza posizione per Kamohelo Mofolo, atleta del Lesotho, in 2h06’26”.

Crippa e la sfida della maratona di New York

Per Crippa si tratta di un risultato di grande valore in una delle competizioni più prestigiose del calendario internazionale. La Grande Mela rappresentava una nuova sfida dopo il successo ottenuto in primavera a Parigi, dove l’azzurro era diventato il primo italiano a vincere la maratona francese. A New York ha confermato di poter competere ai massimi livelli anche su un percorso e in una cornice differenti, giocandosi la vittoria fino alle fasi conclusive.

La gara maschile ha regalato un confronto serrato tra Crippa e Almgren, rimasti a lungo a contatto prima dello strappo dello svedese. L’italiano ha provato a tenere il passo dell’avversario, ma il cambio di ritmo nell’ultimo chilometro ha fatto la differenza, consegnando ad Almgren il successo.

Chepkirui concede il bis

Nella prova femminile è arrivata la seconda vittoria a New York per la keniana Sheila Chepkirui, già prima nel 2024. L’atleta ha chiuso in 2h24’36”, imponendosi sulla connazionale Hellen Obiri con un’accelerazione negli ultimi 150 metri. Obiri, due volte vincitrice della gara, è stata poi superata anche dall’americana Jessica McClain, seconda al traguardo.

L’edizione di domenica 1° novembre ha richiamato circa 60mila partecipanti da tutto il mondo. Per l’Italia, però, la copertina è tutta per Crippa: un secondo posto che riporta alla memoria quello ottenuto nel 1987 da Gianni Demadonna, altro trentino diventato in seguito manager dello stesso atleta azzurro. Un filo che lega due generazioni dell’atletica e che, a distanza di quasi quarant’anni, torna a passare per le strade di New York.


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