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Economia

Ecco l’ottava rata del Pnrr: “Già chiesta anche la nona”

I conti di Meloni: "Finora 153 miliardi, siamo capofila in Europa", Fitto: "Risultato che conferma qualità riforme"

di Cristiana Flaminio -


Arrivano 12,8 miliardi, ecco l’ottava rata del Pnrr. Ma nemmeno il tempo di esultare che il governo già annuncia di aver richiesto all’Ue di sganciare (anche) la nona rata del piano. Che sarà la penultima. Complessivamente, finora, all’Italia sono arrivati circa 153 miliardi di euro. Un bottino niente male. Il problema sorgerà quando, buona parte di quei denari, occorrerà restituirli. Ma, come dice il saggio, a morire e a pagare c’è sempre tempo. Intanto non c’è da guastarsi la buona notizia. Che, ieri mattina, ha illuminato la giornata del vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto.

Ottava rata, Fitto: “Premiata qualità delle riforme”

È stato lui, infatti, a dare l’annuncio: “La Commissione europea ha erogato l’ottava rata del Pnrr italiano, pari a 12,8 miliardi di euro. Un risultato che conferma il solido ritmo di attuazione del Piano e la qualità delle riforme e degli investimenti realizzati”. Soldi, ha affermato l’ex ministro alla Coesione e alle politiche comunitarie, che serviranno a sostenere “interventi strategici in settori chiave come pubblica amministrazione, appalti pubblici, economia circolare, gestione dell’acqua, digitalizzazione, energie rinnovabili, contrasto alla povertà energetica, turismo, istruzione, ricerca, innovazione, occupazione, assistenza domiciliare e ricerca medica, con benefici già concreti per cittadini e imprese in tutto il Paese”.

I numeri (e gli obiettivi) di Meloni

Tocca poi alla premier Meloni snocciolare le cifre: “Con la richiesta di pagamento della nona rata, l’Italia si conferma capofila in Europa nell’attuazione del Pnrr, sia per numero di obiettivi raggiunti sia per importo ricevuto, che con l’ottava rata sale a 153,2 miliardi di euro, pari al 79% della dotazione totale, a fronte della media europea del 60%”. Tanto basta ad attirarle le critiche dell’opposizione che le ha ricordato di non aver mai votato quel Piano. Lei, però, va avanti senza pensare a compulsa i social e gli archivi: “Nel 2026 il governo, insieme alle istituzioni competenti, continuerà a lavorare con determinazione per completare gli obiettivi della decima e ultima rata, trasformando il Piano più complesso d’Europa in risultati concreti per cittadini, imprese, economia e per la credibilità internazionale della Nazione”. E poi bisognerà iniziare a pensare a come restituirli, quei soldi. Ma, per il momento, non c’è da preoccuparsi. A morire e a pagare, c’è sempre tempo.


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