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Politica

Meloni replica a Schlein: “Da me nessun insulto, niente scuse”

La replica della premier alle accuse della leader dem: "Nessuna clava, mai mancato di rispetto"

di Maria Graziosi -


Scintille (ancora) tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein. Dopo l’invito della premier all’unità in un momento delicatissimo per l’Italia e, più in generale, per il mondo intero, le reazioni non si sono fatte attendere. E non tutte hanno soddisfatto la presidente del consiglio. La segretaria del Pd Elly Schlein ha respinto al mittente l’apertura di Meloni pur mantenendo, almeno in teoria, una certa apertura: “Meloni fa fa tutto da sola, ieri il nostro capogruppo Boccia, rispondendogli in Aula ha detto: noi ci siamo, come ci siamo sempre stati. Ricordo che a giugno, quando ci fu il primo attacco, fui io a chiamare la Presidente del Consiglio, quindi noi ci siamo. Il punto è che prima di tutto deve posare la clava”.

Scintille Meloni e Schlein

La premier Meloni, a cui Elly Schlein ha ricordato di “avere il suo numero” e di poterla “chiamare” quando preferisce, ha duramente replicato alla leader democratica. “Il mio è stato un appello al dialogo sincero e pubblico, a fronte del quale l’opposizione ha risposto con accuse, ironie e perfino insulti personali. “Serva”, “ridicola”, “imbarazzante”, “pericolo per l’umanità”, “persona che striscia per non inciampare” e molti altri. Questi sono stati i toni utilizzati da esponenti dell’opposizione, che mi sembrano ben lontani da un clima di confronto costruttivo”. Insomma, non proprio lo scenario ideale. Ma c’è di più.

Le richieste “irricevibili”

Meloni ha poi ricordato a Schlein che “altri, invece, sempre nell’opposizione, hanno cominciato ad accampare condizioni surreali per sedersi al tavolo, chiarendo come non vi fosse alcuna disponibilità ad avviare questo confronto”. Fatti che escludono le parole. “I toni che io ho utilizzato nella replica, invece, sono rimasti rispettosi. Mi sono limitata a chiedere all’opposizione conto della differenza tra le posizioni che chiedono di assumere a noi, oggi, e quelle che assumevano quando non erano all’opposizione. Nessuna clava, nessuna mancanza di rispetto, nessun insulto”. Insomma, tra Meloni e Schlein e più in generale l’opposizione, resta un clima teso, tra scintille e scontri.


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