Urso snocciola i numeri, Pichetto detta i tempi: "Dl alla Camera già settimana prossima"
Nucleare e rinnovabili. Basta tergiversare. Ogni tanto capita, un po’ come succede all’orologio rotto. Persino Ursula von der Leyen riesce a dire cose sensate, e condivisibilissime, quando parla della necessità per l’Europa di accelerare sulle rinnovabili e, soprattutto, sul nucleare. L’energia non è qualcosa che si può appaltare ad altri e, in questi anni, il Vecchio Continente sta pagando salatissima la sua pigrizia e le sue tabe ideologiche. Il governo italiano, su questo fronte, la vede proprio come Ursula. Capita, ogni tanto. E va benissimo così.
Nucleare e rinnovabili: la notte dell’energia
Il ministro all’Industria Adolfo Urso ha ricordato che oggi più che mai “è fondamentale accelerare sulle fonti rinnovabili e sul nuovo nucleare per costruire l’autonomia europea e tenere le nostre imprese al riparo da costi eccessivamente elevati che ci condurrebbero ad una desertificazione industriale”. E, alla platea di Unioncamere, ha snocciolato dati e cifre. “Per la prima volta in Ue, l’eolico e il solare hanno generato più elettricità, il 30%, rispetto ai combustibili fossili, il 29%. Anche in Italia l’importante crescita di capacità installata da fonti rinnovabili, iniziata già negli scorsi anni, sta dando i suoi frutti: lo scorso anno la produzione fotovoltaica, +25,1%, ha raggiunto il nuovo record storico arrivando a superare i 44 twh con un picco nel mese di giugno di 5,7 twh, con un +35,6% rispetto al giugno 2024”. Quando il gioco si fa duro, occorre adeguarsi. Le rinnovabili corrono ma da sole non bastano, serve il nucleare.
Calcio d’inizio alla polemica
E Urso però punta il dito sulla sinistra: “Eravamo la terza potenza nucleare civile al mondo. Prevalse l’interesse partitico espressione della sinistra italiana. E il nucleare fu cancellato, furono chiuse le centrali, che avrebbero dato un vantaggio competitivo incommensurabile alle nostre imprese”. Intanto, il governo ha in ballo questo disegno di legge che attende di essere discusso in Parlamento. Ma bisognerà fare in fretta perché i tempi son già lunghi.
Le stime di Pichetto
“Da una stima che ho, dai vari esperti, nel prossimo decennio, quindi nella prima parte del prossimo decennio”, ha affermato il ministro Pichetto Fratin a RaiUno nel salotto di Bruno Vespa: “Quest’anno confidiamo per fine anno di avere tutti gli adempimenti di legge. Anzi, la settimana prossima dovrebbe iniziare l’iter alla Camera dei deputati proprio dell’esame del disegno di legge che ho presentato”. Ci attendono settimane di (durissime) polemiche. Ma, prima di ascoltare il cuore (o la tessera di partito), diamo uno sguardo alla bolletta per scegliere da che parte stare. L’unica possibile.