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Politica

Daniela Santanchè si dimette da ministro: “Obbedisco”

di Lino Sasso -


Daniela Santanchè si è dimessa. Il passo indietro è stato annunciato e ne seguirà a breve la formalizzazione. Il pressing degli emissari di Palazzo Chigi da un lato e quelli di Fratelli d’Italia dall’altro, alla fine hanno indotto la pitonessa ad allentare la presa. Dopo una giornata trascorsa al ministero, la titolare del Turismo, praticamente accerchiata dalle richieste di un passo indietro, ha maturato la scelta di lasciare. Tanto più dopo l’accelerazione impressa alla calendarizzazione della mozione di sfiducia presentata dall’opposizione alla Camera. L’appuntamento è stato fissato nell’agenda di Montecitorio lunedì. Poco dopo anche al Senato è stata presentata una mozione di sfiducia sottoscritta da tutte le forze di opposizione.

Perché la ministra Santanchè si è dimessa

Senza contare che il danno politico, dovuto anche alle modalità con le quali è stata gestita la faccenda, rischiava di avere più effetti di quanti non abbia già provocati. Oltretutto, una difesa ostinata e a oltranza della propria posizione avrebbe comunque trovato un punto di caduta non positivo entro i prossimi giorni. Arrivare al voto della mozione di sfiducia avrebbe esposto Fratelli d’Italia e l’intero centrodestra a un imbarazzo estremo. Sostenere la sfiducia avrebbe significa votare con l’opposizione una mozione di minoranza. Votare contro avrebbe rappresentato una sconfessione della linea della premier. Si chiude così una vicenda che per 24 ore ha quasi monopolizzato il dibattito politico. Tanto che alla notizia del passo indietro dall’aula della Camera si è levato un forte applauso. Chi per un motivo e chi per un altro, sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione si sono battute le mani.


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