L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cultura & Spettacolo

IN LIBRERIA – Gli uccelli di Frank Baker

di Eleonora Ciaffoloni -


Un capolavoro riscoperto. Un anticipatore. Forse troppo moderno per trovare spazio nell’Inghilterra del 1936. Eppure, oggi, Gli uccelli di Frank Baker, è un romanzo sorprendente, rimasto per decenni nell’ombra e oggi finalmente ritrovato grazie a Cliquot che lo ha portato sugli scaffali delle nostre librerie nell’unica edizione disponibile in lingua italiana. L’importanza di questo volume è accresciuta dal suggestivo legame – mai del tutto chiarito, ma facilmente leggibile – con il celebre racconto di Daphne du Maurier e soprattutto con il film Gli uccelli di Alfred Hitchcock, uno dei capolavori del cinema del terrore.

La storia è semplice: il romanzo di Baker fu pubblicato nel 1936 con scarso successo (con una vendita di un centinaio di copie). Nella stessa casa editrice lavorava probabilmente – in quanto cugina dell’editore – anche Daphne du Maurier, che anni dopo scrisse un racconto con lo stesso titolo, da cui fu tratto il film Gli uccelli di Alfred Hitchcock. Quando Baker scoprì il progetto del film nel 1962, notò forti somiglianze con il suo romanzo e pensò di intraprendere un’azione legale per plagio. Scrisse sia alla du Maurier che a Hitchcock, senza ricevere risposta, ma alla fine rinunciò a procedere su consiglio dei suoi avvocati. Lasciamo a voi le conclusioni. Ma torniamo al libro.

Siamo a Londra, è l’estate 1935. La città è oppressa da un caldo anomalo, ma continua a pulsare di vita: traffico incessante, uffici gremiti, innovazioni tecnologiche e fermento sociale. In questo scenario realistico e vibrante, qualcosa di inspiegabile irrompe all’improvviso: enormi stormi di uccelli invadono la metropoli, posandosi ovunque, silenziosi e immobili osservatori dell’umanità. All’inizio sembrano innocui, quasi curiosi. Ma ben presto la situazione degenera: gli uccelli diventano aggressivi, attaccano senza motivo apparente e diffondono un terrore crescente. La civiltà moderna, con tutte le sue certezze, si rivela improvvisamente fragile di fronte a una natura ribelle e incomprensibile.

Il romanzo di Baker è una scoperta entusiasmante: con il suo stile ruvido e suggestivo, porta sulle pagine una forza visionaria straordinaria. Le scene degli attacchi sono descritte con un’intensità quasi cinematografica, capaci di generare un senso di angoscia profonda e persistente: leggendole, non è difficile comprendere siano arrivate certe atmosfere rese iconiche dal film di Hitchcock.
Gli uccelli di Frank Baker è un’opera capace di sorprendere e inquietare, di costruire tensione e di trasformare l’ordinario in minaccia. Spaventa e insinua dubbi ed è con questa sottile inquietudine a renderlo una lettura memorabile.

Leggi anche l’ultimo episodio di IN LIBRERIA: Trudy, un noir poco rassicurante


Torna alle notizie in home