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Food

La grande cucina asiatica conquista Eataly Roma Ostiense per un weekend

di Simone Pasquini -


Dopo il successo del primo weekend, l’Oriental Food Festival torna a Eataly Roma Ostiense dal 15 al 17 maggio, confermando una formula che porta la cucina asiatica fuori dalla cartolina esotica e la mette davanti al pubblico nella sua parte più concreta, quella del piatto. Per la prima volta lo spazio romano di Eataly dedica due fine settimana ai sapori d’Oriente, con un percorso che attraversa ricette, tecniche e abitudini gastronomiche diverse, mantenendo il piacere della scoperta al centro dell’esperienza.

Har gau, bánh mì, pad thai e katsu sando: le insegne in campo

Il secondo piano di Eataly Roma Ostiense si trasforma in un mercato ordinato di profumi e cotture, dove la grande cucina asiatica arriva attraverso insegne e interpreti capaci di raccontarla con precisione. Ci sono gli har gau e i jiaozi di Song Real Hong Kong Taste, che portano in tavola la tradizione cantonese dei ravioli. C’è lo street food vietnamita di Viêtnòm, con il bánh mì e gli involtini freschi gỏi cuốn. La Thailandia entra con Chef Pum e con un classico come il pad thai kung, mentre il Giappone trova spazio nelle proposte di Ie Koji Izakaya, tra cui il katsu sando con manzo Wagyu.

Contaminazione gastronomica, cocktail e sakè

Il festival concede spazio anche alla contaminazione, purché abbia una ragione gastronomica e rimanga lontana dalla confusione furba che spesso rovina i menu alla moda. Ramè Sushi Naturale Italiano unisce tecnica giapponese e ingredienti italiani, mentre Hiromi Cake porta la pasticceria nipponica con dorayaki e mochi. Eataly completa il percorso con la tempura, affidata alla fragranza di verdure, crostacei e salse dai richiami asiatici.

Ad accompagnare le degustazioni ci sono cocktail, vini, birre, sakè giapponesi e drink firmati Jas, pensati per valorizzare le proposte gastronomiche. L’atmosfera del festival cresce anche grazie ai dj set, che accompagnano il secondo weekend con un ritmo conviviale, adatto a un appuntamento che vuole parlare al pubblico senza trasformare il cibo in una lezione.

Show cooking, ingresso gratuito e gettoni da 1,50 euro

Gli show cooking aggiungono la parte più interessante, perché permettono agli chef ospiti di raccontare la costruzione dei piatti, le curiosità e i passaggi che spesso il cliente vede soltanto quando arrivano già pronti nel piatto.

Dopo l’appuntamento dedicato al bánh mì, simbolo dello street food vietnamita, sabato 16 maggio sarà lo chef Koji Nakai a guidare il pubblico alla scoperta del katsu sando, uno dei piatti più rappresentativi della cucina giapponese contemporanea.
L’ingresso all’Oriental Food Festival è gratuito. Le proposte food e drink si acquistano tramite gettoni del valore di 1,50 euro ciascuno, disponibili alle casse dedicate del secondo piano. Sono previsti anche carnet promozionali per chi desidera assaggiare più specialità, mentre i menu potranno variare in base alla disponibilità dei prodotti.

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