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Modrić lascia il Milan, dopo Allegri, Tare, Moncada e Furlani il club perde anche il campione croato

di Marzio Amoroso -


Il Milan sta attraversando una delle fasi più turbolente della sua storia recente. Nel giro di pochi giorni sono saltate tutte le figure chiave del progetto tecnico, Massimiliano Allegri, chiamato per ricostruire la squadra, ha lasciato il club, a ruota sono arrivati gli addii di Igli Tare, Geoffrey Moncada e dell’amministratore delegato Furlani, tutti licenziati da RedBird. Una sequenza che ha aperto una frattura profonda nella struttura societaria e ha generato un clima di incertezza che ora produce un addio inaspettato e pesante, quello di Luka Modrić che a quanto pare non rinnoverà il contratto e lascerà il Milan dopo una sola stagione. Il centrocampista croato, arrivato come simbolo di esperienza, qualità e leadership, ha già comunicato alla società la sua decisione. Una scelta netta, maturata in un contesto che Modrić probabilmente non ritiene più stabile né competitivo come gli era stato prospettato al momento della firma.

La scelta del campione

Modrić aveva accettato il Milan per vivere l’ultimo grande capitolo della sua carriera in un club storico, con l’obiettivo dichiarato di competere ai massimi livelli. Ma la rivoluzione interna, unita alla sensazione di un progetto improvvisamente svuotato, ha cambiato tutto. Il croato non ha intenzione di affrontare un’altra stagione di transizione, né di restare in una squadra che rischia di perdere identità e ambizioni.

Il peso della mancata Champions

La mancata qualificazione alla Champions League ha rappresentato il colpo definitivo. Per un giocatore che ha costruito la propria carriera sul palcoscenico europeo, l’assenza dalla massima competizione è un limite troppo grande da accettare. A meno che la società non riesca a fargli cambiare idea, il campione croato se ne andrà dal Milan lasciando un vuoto che pesa a centrocampo che il club dovrà ricostruire. Ridefinire la leadership e dare un segnale forte per evitare ulteriori partenze sarà una missione complicata, in un momento in cui il Milan sembra aver perso tutte le sue certezze.


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