Tre fucili d’assalto nei boschi di Fusine, il giallo al confine tra Italia e Austria
Il ritrovamento nei boschi di Fusine vicino ai confini con Austria e Slovenia preoccupa gli inquirenti.
Tre fucili d’assalto sono stati rinvenuti in un’area boschiva di Fusine, frazione di Tarvisio, in Friuli-Venezia Giulia, a poca distanza dalla strada statale 54 e dal confine con l’Austria. Il ritrovamento è avvenuto durante un controllo nella zona da parte dei Carabinieri della Stazione di Tarvisio, affiancati dal Nucleo Operativo della Compagnia. Le armi erano occultate tra la vegetazione, in un punto isolato ma strategico, vicino alle direttrici che collegano Italia, Austria e Slovenia. La scoperta ha fatto scattare immediatamente le procedure di sicurezza previste per il rinvenimento di armi da guerra, con la messa in sicurezza dell’area e l’avvio degli accertamenti tecnici e investigativi.
Che tipo di armi sono state sequestrate
Le armi recuperate nei boschi di Fusine sono tre fucili d’assalto, semiautomatici di tipo militare, classificabili come armi da guerra. Si tratta di uno Steyr AUG A3 Kommando, di un WBP e di un Daniel Defence. Due dei tre fucili erano custoditi all’interno di valigette rigide, mentre tutti risultavano dotati di caricatore ma privi di munizioni. Le condizioni dei fucili e le modalità di occultamento indicano un’attenzione particolare nel nasconderli, come se dovessero essere recuperati in un secondo momento o fossero il tassello di una vicenda iniziata altrove. Proprio questo elemento alimenta il carattere di “giallo” del caso Fusine.
L’intervento degli artificieri e gli accertamenti tecnici
Considerata la natura delle armi, sul posto sono intervenuti gli artificieri del Comando provinciale dei Carabinieri di Udine. Gli specialisti hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e alla gestione dei fucili secondo le procedure previste per materiale bellico e armamenti di particolare pericolosità. Gli investigatori hanno effettuato rilievi tecnici e accertamenti dattiloscopici, per individuare eventuali impronte o tracce utili a capire chi abbia maneggiato o trasportato le armi. Gli agenti hanno sequestrato i tre fucili d’assalto e li hanno consegnati all’Autorità giudiziaria.
La pista austriaca e lo scenario transfrontaliero
Il dato più rilevante emerso dai primi approfondimenti riguarda il possibile collegamento tra i fucili ritrovati a Fusine e fatti delittuosi avvenuti in Austria. Le verifiche in corso puntano a ricostruire il percorso delle armi e a capire come siano arrivate nei boschi al confine. La posizione geografica di Tarvisio e Fusine, porta naturale tra Italia, Austria e Slovenia, rende plausibile uno scenario transfrontaliero. Il ritrovamento di tre armi da guerra in un’area così sensibile dal punto di vista investigativo apre interrogativi sulla rete che potrebbe averle utilizzate o movimentate oltreconfine.
Le domande ancora aperte sull’inchiesta
Al momento non risultano persone arrestate o indagate in relazione al ritrovamento dei tre fucili d’assalto a Fusine. Le indagini proseguono per chiarire tre punti chiave, chi ha occultato le armi nella boscaglia, da quanto tempo fossero nascoste in quel punto e quale fosse la loro destinazione finale.
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