L’Egitto gioca, l’Argentina passa: Messi la ribalta
Le recriminazioni del cittì dei Faraoni: "Abbiamo subito un'ingiustizia"
L’Argentina supera 3-2 l’Egitto. Con il magone, ancora una volta. Dopo la vittoria giunta solo ai supplementari, contro gli eroi di Capo Verde. I Faraoni guidati da Momo Salah fanno paura, eccome, all’Albiceleste campione in carica. Che va sotto di ben due reti. E che riesce a ribaltare la gara solo con l’ennesima prestazione super dell’inossidabile Leo Messi. Ma per l’Egitto c’è tanto rammarico. E le accuse, nel dopo gara, sono di quelle velenosissime.
Argentina supera l’Egitto ma che fatica
I Faraoni si portano sul doppio vantaggio con un gol per tempo. Prima una rete di Yasser Ibrahim al 15esimo e quindi il raddoppio di Mostafa Ziko al 67esimo. L’Egitto vince 2-0 sull’Argentina. Ma proprio quando la gara sembrava solo da gestire, è scattata la scintilla. Ed è salito in cattedra Leo Messi. Prima propizia la rete di Romero al 79esimo, quindi firma il pareggio all’83esimo. La svolta in pieno recupero. Sembrava una partita destinata ai supplementari invece l’Albiceleste ha trovato il suo eroe nel centrocampista Enzo Fernandez che segna il 3-2 che manda a casa i nordafricani.
Il veleno nella coda
Tra Argentina ed Egitto non è finita al triplice fischio finale. Già, perché il cittì egiziano ha urlato allo scandalo. “Abbiamo giocato meglio rispetto ai campioni in carica. Siamo stati superiori in tutto, tranne che nel risultato”, ha esordito. Quindi ha aggiunto: “Non sono convinto di questo esito. Non sono convinto di come si sono svolte le cose durante questa partita, non voglio cercare di indorare la pillola con belle parole, frasi ben scelte, dicendo che sfortuna e così via. Oggi siamo stati trattati ingiustamente. Abbiamo subito un’ingiustizia”. Ecco, dopo le polemiche sul caso Balogun adesso si torna a parlare dei favoritismi Fifa.
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