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Attacchi incrociati tra Ucraina e Russia, nuovi raid mortali

In 2 giorni 18 morti. Diplomazia paralizzata

di Askanews -


Sumy, 10 ago. (askanews) – Continuano e si intensificano gli attacchi incrociati tra Ucraina e Russia. Una serie di bombardamenti condotti dalle forze russe su Sumy, la notte fra il 9 e il 10 agosto, ha provocato 14 feriti, mentre di sono 18 i morti in due attacchi aerei delle forze armate di Kiev nel giro di poco più di 24 ore, dalla regione di confine di Belgorod fino al cuore industriale del Tatarstan, oltre mille chilometri più a est.

Zelensky ha denunciato un’ulteriore escalation di “guerra balistica” da parte di Mosca, stimando che solo nell’ultima settimana la Russia abbia lanciato almeno 61 missili di vario tipo e oltre 1500 bombe da aerei.

Mosca rifiuta di concedere una tregua al conflitto. E sul piano politico, la prospettiva di un negoziato appare lontana. Vani gli appelli del Papa alla pace.

“Di fronte a tanto dolore, rinnovo il mio accorato appello al rispetto del diritto internazionale umanitario e alla fine, da entrambe le parti, degli attacchi contro obiettivi civili. La guerra genera solo altra guerra e causa immense sofferenze. È giunto il momento di fermare la spirale della violenza e di fare spazio alla diplomazia e al dialogo per spianare la strada alla pace”.


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