Furti auto: ecco chi sono i “nuovi cannibali”
Ogni colpo viene portato a termine in poco più di un minuto. Nel mirino fari a led, monitor e le costosissime batterie al litio delle auto ibride ed elettriche
Furti d’auto: emergenza reale o ciclico allarme estivo? Il Dossier Viminale del 15 agosto scorso ha fotografato un netto calo dei furti in Italia (-11,4% nel primo semestre), così riducendo il refrain della insicurezza permanente.
Furti d’auto: quale è la situazione in Italia?
Eppure, il fenomeno strettamente collegato ai veicoli esiste: i dati ufficiali mostrano oltre 136 mila veicoli rubati l’anno, con appena il 45% di tasso di recupero.
Questa estate del 2026 ne è lo specchio fedele, non per un generico picco di colpi durante le vacanze della metà degli italiani, ma per la transizione tecnologica ed evoluta del crimine.
Come lavorano i “nuovi cannibali”
Oggi non si ruba più solo per riciclare l’intero mezzo. La vera piaga è rappresentata dalla “cannibalizzazione”: furti parziali fulminei eseguiti in 80 secondi.
Nel mirino, fari a led, monitor e, sempre più, le costosissime batterie al litio delle auto ibride ed elettriche, con valori fino a 10mila euro, destinate ad alimentare il mercato nero della manutenzione degli impianti fotovoltaici domestici.
Le regioni più colpite
Le aree più colpite restano Campania, Lazio e Lombardia, i modelli preferiti dai ladri rimangono storicamente i più diffusi, a partire dall’intramontabile Fiat Panda.
La sicurezza di questa estate si misura dunque sulla reale capacità di contrastare un’industria criminale altamente strutturata.
Come proteggersi?
Il mercato suggerisce prevenzione tech, radiofrequenza o blindature degli sportelli, con una integrazione operativa sempre più stretta tra la sicurezza pubblica e quella privata. E l’allarme non è affatto svanito: ha solo cambiato codice tech.
Leggi tutte le news di Cronaca
Torna alle notizie in home