Aggressione shock sulla linea 10 a Udine
Autista circondata e picchiata da una decina di maranza. Colpita con violenza al volto trasportata al Pronto Soccorso in stato di shock.
Momenti di paura sulla linea 10 del trasporto urbano di Udine. Una autista di Arriva Udine è stata aggredita da un gruppo di giovani, una decina in tutto, descritti dai presenti come maranza. L’autobus era diretto verso San Domenico, zona già al centro di polemiche per la presenza della struttura che accoglie minori non accompagnati. Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato da un diverbio a bordo. La tensione è salita rapidamente. Il gruppo ha circondato la conducente e l’ha colpita davanti ai passeggeri, creando panico tra chi si trovava sul mezzo.
La fuga del gruppo e le condizioni dell’autista
Dopo l’aggressione, i giovani sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. L’autista, sotto choc e con ferite evidenti, è stata accompagnata al Pronto soccorso di Udine. L’episodio viene definito grave dagli ambienti del trasporto pubblico. Si parla di un attacco vigliacco contro una lavoratrice che stava svolgendo il proprio servizio. La vicenda riaccende il tema della sicurezza sugli autobus e della tutela del personale alla guida. Il Sindacato Faisa-Cisal chiede con urgenza l’adozione di misure concrete e strutturali a tutela di autisti e personale viaggiante.
Il contesto di San Domenico e le tensioni nel quartiere
La zona di San Domenico (Udine) è da tempo al centro di discussioni. Qui si trova una struttura che ospita minori stranieri non accompagnati, spesso al centro di proteste da parte di residenti e comitati. Al momento, però, non ci sono elementi certi che colleghino in modo diretto l’aggressione alla struttura. Il clima nel quartiere è comunque teso. Segnalazioni di schiamazzi, piccoli episodi di degrado e timori per la sicurezza alimentano un malcontento diffuso
Indagini in corso e richiesta di più sicurezza
Le forze dell’ordine di Udine stanno lavorando per identificare i responsabili. Sono al vaglio le testimonianze dei passeggeri e le eventuali immagini di videosorveglianza interne al mezzo e lungo il percorso. L’obiettivo è dare un nome e un volto al gruppo che ha aggredito la donna. Dal mondo del trasporto pubblico arrivano richieste di misure concrete. Si parla di più controlli, presenza più visibile delle forze dell’ordine e sistemi di videosorveglianza efficaci sui mezzi. L’aggressione sulla linea 10 di Udine viene indicata come l’ennesimo campanello d’allarme sulla sicurezza di chi lavora e di chi viaggia ogni giorno.
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