Mosca avverte Parigi: “Schierare truppe Nato in Ucraina è inaccettabile”
Il Cremlino reagisce alle parole di Macron sulla “Forza multinazionale per l’Ucraina”. Per Peskov rappresenta una linea rossa
Il Cremlino ha risposto con durezza all’annuncio del presidente francese Emmanuel Macron secondo cui, tra ottobre e novembre, la Forza multinazionale per l’Ucraina condurrà esercitazioni nell’ambito della Coalizione dei Volenterosi. Una mossa che, nelle intenzioni francesi, dovrebbe rafforzare il sostegno militare a Kiev, ma che a Mosca viene letta come un passo ulteriore verso l’escalation.
Peskov: “Linea rossa invalicabile” in Ucraina
“Abbiamo ripetuto più volte, a diversi livelli, che lo schieramento di contingenti militari stranieri dei Paesi della Nato è inaccettabile per noi”, ha dichiarato il portavoce Dmitry Peskov, citato da Interfax. Secondo la presidenza russa, la presenza di soldati occidentali in Ucraina equivarrebbe a un coinvolgimento diretto dell’Alleanza nel conflitto, con conseguenze “imprevedibili” per la sicurezza europea.
L’Europa trascinata da Parigi
Nei commenti rilanciati da RIA Novosti e Kommersant, analisti russi accusano Macron di “avventurismo politico” e di voler imporre all’Ue una strategia aggressiva che non gode di consenso unanime. L’idea di una forza multinazionale viene descritta come un tentativo francese di recuperare centralità geopolitica dopo mesi di instabilità interna e calo di prestigio internazionale.
Un messaggio diretto alla Nato
La posizione della Russia è chiara. Qualsiasi presenza militare occidentale sul terreno ucraino sarà considerata una minaccia diretta alla Federazione. Un avvertimento che arriva mentre la guerra entra in una fase di crescente imprevedibilità, con l’Europa divisa tra sostegno a Volodymyr Zelensky e timore di un impegno in prima linea da cobelligerante.
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