Ranucci – Lavitola: Procura su pista chat cancellate
Il nodo centrale dell'inchiesta resta legato alla trasparenza e alla natura dei rapporti tra i due
Da settimane, crescente attenzione sulle chat cancellate tra Sigfrido Ranucci e Valter Lavitola.
Chat cancellate: la Procura vuole capire
Ora arriva la conferma di un riflettore investigativo destinato a far discutere. I carabinieri dei Nuclei investigativi di Roma e Frascati, coordinati dal pubblico ministero della Procura di Roma Edoardo De Santis, hanno messo sotto la lente d’ingrandimento i flussi di comunicazione tra il giornalista e Valter Lavitola.
Lavitola, reo confesso e accusato di essere il mandante dell’attentato, resta in custodia cautelare in carcere dopo che i giudici del Tribunale del Riesame hanno confermato la misura e l’aggravante del metodo mafioso.
I “buchi temporali” e l’ipotesi dei messaggi cancellati
Ciò che rende la vicenda particolarmente opaca rimane la natura dei contatti intercorsi tra la vittima e il mandante confesso, i loro rapporti prima e dopo la bomba.
Dall’analisi peritale condotta sui telefoni cellulari e sul personal computer sequestrati a Lavitola sono emersi vistosi “buchi temporali” nelle conversazioni.
Secondo quanto trapela da fonti investigative, non si tratta di meri vuoti casuali. Gli accertamenti evidenziano anomalie e discontinuità sia nelle fasi antecedenti all’attentato sia in quelle successive.
Gli inquirenti lavorano sull’ipotesi concreta che intere chat, o porzioni significative di esse, siano state intenzionalmente eliminate dai dispositivi.
Gli interrogativi della Procura e le zone d’ombra da chiarire
Perché cancellare le tracce di un dialogo proprio a ridosso e all’indomani di un evento così drammatico? Qual era la reale natura e la frequenza delle interlocuzioni tra i due?
La presenza di questi vuoti informativi rappresenta il preludio a una serie di stringenti interrogativi che la magistratura romana si appresta a porre direttamente a Ranucci per ricostruire l’esatta timeline dei fatti.
Il nodo centrale dell’inchiesta resta legato alla trasparenza dei contatti. Fare piena luce su ogni singola conversazione sbianchettata è l’unico modo per fugare le inquietanti opacità che ancora avvolgono questa vicenda.
Leggi tutte le news su Ranucci
Torna alle notizie in home