Sydney Sweeney, lo spot bollente che incendia lo sport
La risposta di Amy Hunt è un colpo da medaglia d'oro
La scintilla è arrivata da uno spot. Sydney Sweeney, nuda e coperta solo da palloni, racchette e mazze da golf, protagonista della nuova campagna di Novig, società di scommesse sportive. Un’immagine studiata per essere provocatoria, certo, ma che ha finito per scatenare un putiferio. Atlete di mezzo mondo hanno accusato la pubblicità di alimentare la solita, vecchia sessualizzazione delle donne nello sport, quella che mette in ombra anni di allenamenti, sacrifici e risultati.
E mentre la polemica cresceva, a prendere la parola è stata Amy Hunt, la velocista britannica reduce da quattro medaglie d’oro agli Europei e da un quarto posto nei 200 metri ai World Athletics Ultimate Championship. Una che, insomma, parla con il peso delle prestazioni, non delle pose.
Intervistata dopo la gara, Hunt ha sganciato la sua stilettata: “Sydney Sweeney, ecco come sono fatte le donne nello sport: 21.4. Muscoli. Duro lavoro, sangue, sudore, lacrime. Questa è una serata bellissima”, ha detto, con la calma di chi sa che la sua voce arriverà lontano. Poi l’affondo: “Quando sei una donna nello sport, non è tutto bello. Non è glamour. Non è sexy tutto il tempo, decisamente no”.
Una risposta pepata, chirurgica, che ha fatto il giro delle redazioni e dei social in pochi minuti. Non un attacco personale, ma un richiamo netto a una realtà che le atlete vivono ogni giorno, quella in cui il corpo è strumento di fatica, non oggetto di marketing.
Leggi tutte le news di Gossip
Torna alle notizie in home