Ranucci presenta ricorso contro la Rai: “Strumentalizzato caso Lavitola”
Le ragioni del giornalista, le accuse a viale Mazzini: "Alternative? Mortificanti"
Detto, fatto: Sigfrido Ranucci si rivolge al Tribunale del Lavoro, ricorso urgente contro la Rai per chiedere l’immediata reintegrazione alla guida di Report. Un documento ponderoso, 43 pagine fitte fitte di critiche alla decisione assunta di viale Mazzini, accuse e controdeduzioni che smonterebbero, punto su punto, le ragioni che hanno portato la dirigenza della tv di Stato a silurare lo stesso giornalista. C’è, innanzitutto, una grande accusa che campeggia su tutte. Il caso Lavitola sarebbe stato “strumentalizzato al fine di delegittimare la reputazione professionale di Sigfrido Ranucci e la trasmissione Report mediante una campagna di denigrazione personale e professionale del Ranucci avvenuta con la diffusione di dichiarazioni, articoli di stampa, congetture e insinuazioni”.
Ranucci presenta ricorso contro la Rai
Ma le doglianze del giornalista non finiscono qui. Il ricorso di Ranucci contro la Rai, redatto dai giuristi Franco Focareta e Franco Scarpelli e l’avvocato Stefano Rossi, che operano insieme al professor Roberto De Vita, è denso di accuse. “L’inconsistenza e la genericità della motivazione prospettata dall’Azienda, lette unitamente alla successione temporale delle pressioni e sollecitazioni politiche dirette a ottenere la rimozione di Ranucci”, stando a quanto mettono nero su bianco i legali, integrerebbero “un quadro indiziario grave, preciso e convergente, idoneo, già nella presente sede cautelare, a fondare la presunzione dell’esistenza di un motivo discriminatorio”.
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Alternative? No, grazie
Secondo quanto si legge nel ricorso, le alternative proposte dalla Rai a Ranucci non sarebbero state per nulla soddisfacenti: “I tre ruoli offerti a Ranucci rappresentano, tutti, una grave mortificazione professionale. Il ruolo di vicedirettore al Tg3 ad personam redazione Speciali e Podcast è sostanzialmente fittizio perché di fatto non esistono gli speciali”. E “ancora peggio per la posizione ’Rai News 24 Vicedirettore ad personam’ con delega alla redazione Approfondimenti e Inchieste: in questo contesto, ciascun giornalista conduce la sua inchiesta; quindi, non sussisterebbe alcun ruolo gerarchico o di responsabilità autoriale, con perdita della posizione di conduttore stabile”.
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