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Economia

C’è lo sciopero dei tir in Sicilia: “Governo ora risponda”

Camion fermi dal 16 al 20 ottobre, i porti dell'Isola a rischio paralisi

di Paolo Diacono -


Tir in sciopero in Sicilia: si fermano gli autotrasportatori: “Nessun riscontro dal governo su caro carburanti”. I porti dell’Isola rischiano la paralisi. L’astensione dal lavoro è stata già annunciata per ottobre. Uomini e mezzi rimarranno fermi dalle 0.01 del 16 ottobre fino alla mezzanotte del 20 ottobre. E c’è la possibilità che i tir restino spenti “fino a quando il governo non ci darà delle risposte”. La chiamata arriva dal Comitato autotrasportatori siciliani. Il dibattito, adesso, supera lo Stretto e si innesta su quello nazionale.

Annunciato lo sciopero dei tir in Sicilia

Tutto rimarrà fermo fino a che da Roma non arriveranno notizie rassicuranti. La nota che annuncia l’imminente sciopero dei tir in Sicilia è firmata dal coordinatore del Comitato degli autotrasportatori dell’Isola, Salvatore Bella. Che ha tuonato: “Non avendo avuto nessun riscontro da parte del governo nazionale alla nostra richiesta di intervento sul caro carburante e nessuna notizia relativa ai pagamenti del Sea Modal Shift, il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato il fermo dei trasporti enon movimenterà i propri semirimorchinei porti della Sicilia a partire delle 00.01 del 16 ottobre per cinque giorni fino alla mezzanotte del 20 ottobre”. Quindi ha promesso: “Rimarremo fermi con i nostri camion nei nostri piazzali fino a quando il Governo non ci darà delle risposte”.

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Le richieste del comparto

Prima della proclamazione dello sciopero dei tir in Sicilia, erano già arrivate da Assotir le richieste del comparto al governo. Per fronteggiare una situazione che sta diventando fin troppo gravosa per tutto il comparto della logistica. “Prima dell’emergenza – aveva spiegato il segretario generale di Assotir, Claudio Donati – il gasolio incideva per il 27% sui costi aziendali, oggi vale tra il 35 e il 40%”. Tra le altre, una su tutte. “il governo deve rispettare l’impegno di istituire la Consulta dell’Autotrasporto. È uno strumento indispensabile per spingere la committenza ad affrontare insieme ai vettori e con responsabilità il caro gasolio, e a farsi carico di una parte delle spese. Il provvedimento che dovrebbe dare vita alla Consulta è quasi pronto, ma se verrà sbloccato a Natale sarà inutile”.


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