Oggi è la festa dei nonni: “Giù le tasse sulle pensioni”
La proposta del sindacato: "Pressione fiscale elevatissima, basta sviolinate ora fatti concreti"
Oggi ricorre la Festa dei Nonni. Il 2 ottobre è la giornata dedicata agli angeli d’argento. Una risorsa, vera, per un Paese che continua a fare larghissimo affidamento sulla vitalità e generosità dei suoi seniores. E soprattutto per i loro nipoti. Un tema che, però, da sociale fa presto a diventare politico. Già, perché incombe la manovra, il dibattito è già cominciato. E la richiesta, per onorare al meglio il ruolo sociale ed economico dei più grandi, è quella di abbattere il cuneo fiscale che grava sulle loro pensioni.
La festa dei nonni e le pensioni
La proposta arriva dal sindacato. In particolare dalla Uil Pensionati. Il cui segretario, Carmelo Barbagallo, ha lanciato una proposta netta e precisa: “Per la festa dei nonni e degli anziani, che si celebra il 2 ottobre, invece degli auguri e delle solite sviolinate chiediamo un gesto concreto: abbassare le tasse ai pensionati, già a partire da questa legge di bilancio”. C’è una ragione ben precisa dietro la richiesta. Che tutto è fuorché populismo a buon mercato.
“Pressione fiscale insopportabile”
Nel Paese in cui l’Irpef e più in generale il prelievo fiscale grava sui soliti noti, la festa dei nonni diventa un tema di discussione politica. “La pressione fiscale è diventata insopportabile. L’inflazione è tornata a mordere”, ha affermato Barbagallo. Che ha aggiunto: “C’è bisogno di un taglio deciso delle tasse per 16 milioni di pensionate e pensionati che sono i contribuenti più fedeli, in quanto hanno pagato le tasse per una vita di lavoro e continuano a pagarle, altissime, sulla pensione”. Insomma, dalla festa dei nonni a un riconoscimento, fattivo, del loro incommensurabile e prezioso valore sociale ed economico.
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