Ursula rilancia l’aggregazione energetica contro i rincari del gas
La presidente della Commissione lancia la proposta alla Plenaria del Parlamento europeo
Ursula lancia l’aggregazione della domanda energetica. Che, poi, è un modo per “mettere insieme” i compratori europei. Ed evitare che ci si faccia la guerra da soli come sta effettivamente accadendo in queste settimane. La presidente della Commissione Ue lo ha dichiarato di fronte ai parlamentari dell’Eurocamera di Strasburgo riuniti in sessione plenaria. Il tema dell’energia, in queste settimane, è centrale e decisivo per il futuro del Vecchio Continente. Che paga, e continua a farlo, fior di quattrini senza acquisire, citando il mantra dei commissari Ue, “una singola molecola di energia in più”.
Ursula e l’aggregazione della domanda energetica.
Parte dai conti, Ursula von der Leyen. “Complessivamente – ha detto la presidente della Commissione – le importazioni di combustibili fossili sono costate all’Europa cento miliardi di euro in più dall’inizio della guerra in Iran”. Soldi che, a cascata, si sono abbattuti su imprese e consumatori, moltiplicati. “Stiamo tutti subendo l’impatto”, ha constatato. E poi ha detto: “La situazione potrebbe aggravarsi con l’avvicinarsi dell’inverno. Dobbiamo quindi agire subito”. Come? Con l’aggregazione della domanda energetica.
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La ricetta di Von der Leyen
“Per proteggere chi ne ha più bisogno”, ha detto Ursula von Leyen alla Plenaria, ha annunciato l’istituzione di “una nuova task force per aggregare la domanda” in Europa. Non è una novità. “L’abbiamo già fatto in passato. Quando la Russia ha cercato di ricattarci, abbiamo riunito gli acquirenti europei”, ha spiegato. L’aggregazione della domanda, oggi, potrebbe aiutare il Vecchio Continente a riempire gli stoccaggi mai così bassi. Ma intanto i singoli Paesi, ciascuno per sé, hanno iniziato a inondare i mercati di richieste facendo restare alto il prezzo del gas.
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