Caso Sangiuliano, Boccia a processo. Testimoni Ranucci, Giuli, Rossi
Il debutto dibattimentale davanti al giudice monocratico ha subito svelato una lista testimoni di primissimo piano depositata dalle parti, destinata a garantire un altissimo tasso d'attenzione mediatica alle prossime udienze
Caso Sangiuliano-Boccia: via al processo a Roma, spuntano i nomi di Ranucci, Giuli e Rossi.
Il processo a Boccia
In un’aula di tribunale torna in primo piano uno dei capitoli più mediatici e chiacchierati della politica italiana recente. Ha preso ufficialmente il via a Roma la prima udienza del processo a carico dell’imprenditrice Maria Rosaria Boccia, finita al centro di un’indagine coordinata dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini insieme alle pm Giulia Guccione e Barbara Trotta in seguito all’esposto presentato dall’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Arrivata in tribunale, l’imputata deve rispondere di un capo d’imputazione particolarmente pesante che comprende stalking aggravato, lesioni, interferenze illecite nella vita privata, diffamazione e contestazioni relative a false dichiarazioni nel curriculum in merito all’organizzazione di eventi. Nel procedimento giudiziario si sono costituiti parte civile lo stesso Sangiuliano, sua moglie e l’ex capo di gabinetto del dicastero Francesco Gilioli.
La lista dei testimoni
Il debutto dibattimentale davanti al giudice monocratico ha subito svelato una lista testimoni di primissimo piano depositata dalle parti, destinata a garantire un altissimo tasso d’attenzione mediatica alle prossime udienze. Tra i testi figurano infatti il conduttore di Report Sigfrido Ranucci, l’attuale ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’amministratore delegato della Rai Giampaolo Rossi.
Il calendario del processo è già tracciato: la prossima udienza è fissata per il 15 gennaio, data in cui verranno ascoltati Francesco Gilioli e la moglie di Sangiuliano. Nel corso dell’udienza successiva, calendarizzata per il 5 febbraio, è invece prevista l’audizione in aula dell’ex ministro della Cultura. I legali di Sangiuliano e della consorte hanno intanto avanzato formale richiesta affinché la testimonianza dei loro assistiti avvenga a porte chiuse, mentre il giudice si è riservato la decisione in merito alla possibilità di autorizzare riprese audio e video del dibattimento.
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