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FIGC, oggi il voto sul commissariamento: lo scenario Malagò commissario

Il caso che riguarda il presidente è legato al mancato tesseramento al momento della candidatura alla presidenza

di Flavia Romani -


Oggi la Giunta Nazionale del Coni è chiamata a votare sulla proposta di commissariamento della FIGC guidata da Giovanni Malagò. L’attuale presidente si trova al centro del caso legato al mancato tesseramento al momento della candidatura alla presidenza. La riunione è convocata al Foro Italico alle 13. In caso di via libera della Giunta, la questione passerà alle 14 al Consiglio Nazionale del Coni, chiamato a votare sulla proposta.

Lo scenario: Malagò commissario

Ma alla vigilia del voto si è aperto uno scenario destinato, almeno nelle intenzioni, a evitare lo scontro frontale. L’ipotesi sul tavolo è quella di affidare proprio a Malagò il ruolo di commissario straordinario della FIGC, trasformando così il commissariamento da una possibile rottura con l’attuale governance in una fase di transizione verso nuove elezioni. Si tratta però, al momento, di uno scenario non ancora ufficiale, sul quale nelle ultime ore sarebbero stati avviati contatti tra il presidente del Coni Luciano Buonfiglio e lo stesso Malagò.

La soluzione avrebbe una logica precisa: evitare una lunga battaglia istituzionale e giudiziaria, garantire continuità alla Federcalcio e accompagnare rapidamente la federazione verso una nuova tornata elettorale. L’ipotesi che circola è quella di una fase commissariale di 60-90 giorni, al termine della quale si tornerebbe al voto. In questo scenario, Malagò potrebbe essere nuovamente candidato e presentarsi come unico nome alla presidenza, forte del consenso ottenuto nell’assemblea del 22 giugno.

L’elezione di Malagò alla Figc

Malagò era stato eletto presidente della FIGC il 22 giugno al primo scrutinio con il 68,58% delle preferenze, pari a 343,084 voti. Giancarlo Abete aveva ottenuto il 29,17%, mentre le schede bianche erano state il 2,25%. È proprio da quella elezione che nasce l’attuale controversia: il mancato tesseramento di Malagò al momento della candidatura è stato considerato dal Coni come una possibile violazione dell’ordinamento sportivo, mentre la FIGC ha raccolto pareri giuridici di segno opposto.

Il passaggio di oggi è quindi duplice. Alle 13 toccherà alla Giunta del Coni decidere se proporre il commissariamento; in caso di esito favorevole, alle 14 sarà il Consiglio Nazionale a esaminare e votare la proposta. I due organi non hanno lo stesso ruolo: secondo lo Statuto, la Giunta propone il commissariamento, mentre spetta al Consiglio deliberarlo.

Il Consiglio Nazionale conta 77 aventi diritto al voto. Tra i suoi componenti ci sono il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, i presidenti delle Federazioni sportive nazionali, i rappresentanti degli atleti e dei tecnici, quelli delle Discipline sportive associate e degli Enti di promozione sportiva, oltre ai rappresentanti territoriali. Tra i membri figura anche Federica Pellegrini.


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