Giustizia a metà
Tredici anni. Tanto è durato il calvario giudiziario di Francesco Storace, nato da articoli sul caso MPS del 2013 e chiuso oggi dalla Corte d’Appello con la formula più netta: il fatto non sussiste.
A Francesco va la mia più personale solidarietà. Ho avuto la fortuna di conoscerlo: un uomo ricco dei valori della destra, sempre coerente, un politico illuminato. Forse ha pagato anche il suo carattere, quello stesso carattere che lo ha reso un protagonista ma che a volte gli ha tolto simpatie. Oggi gioisco per lui e gioisco per la destra, perché ogni volta che vince l’innocenza vince la giustizia.
Eppure viene da chiedersi: è giustizia quella che arriva con tredici anni di ritardo? È una vittoria o una sconfitta? Alla fine, certo, è una vittoria. Ma durante quei tredici anni? In quel tempo non ha vinto la giustizia. Hanno vinto quelli che lo hanno attaccato, accusato, danneggiato ingiustamente. E a pagare è stato solo lui.
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