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Operaio morto a Caivano, arrestato il datore di lavoro

di Maria Graziosi -


Operaio morto a Caivano, arrestato il datore di lavoro. È finito ai domiciliari. La misura di custodia cautelare è stata notificata all’imprenditore dai carabinieri della locale compagnia dell’Arma. Che hanno dato esecuzione all’ordinanza disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Napoli Nord. L’uomo, 37 anni, risulta indagato per le ipotesi di reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche nonché per omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Operaio morto a Caivano, arrestato il datore di lavoro

La morte dell’operaio, che si chiamava Salvatore Calignano, è avvenuta il 2 ottobre scorso, l’uomo è precipitato dal tetto di un capannone a Caivano. Grazie alle videocamere di sorveglianza i carabinieri sono riusciti a ricostruire la tragedia. In pratica, l’uomo si trovava sul tetto della struttura per effettuare alcuni lavori di manutenzione. Era insieme ad altri due lavoratori, entrambi irregolari. Mentre era impegnato nel lavoro è precipitato dal tetto. Lo schianto al suolo gli è stato fatale. Nonostante i soccorsi e il ricovero in ospedale, al San Giuliano di Giugliano in Campania, è spirato dopo un giorno di agonia.

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Non è stato spostato

Si era ipotizzato, inizialmente, che l’operaio poi morto a Caivano fosse stato “spostato” dal vero punto di caduta. Le indagini, però, hanno escluso le ipotesi iniziali legate all’omissione di soccorso. A intervenire sono state persone estranee ai fatti presenti sul posto, che hanno chiamato il 118 e atteso l’arrivo dell’ambulanza. Per omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche, in cooperazione colposa, risultano indagati anche il committente dei lavori e il proprietario del capannone.


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