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Ex Ilva, Calderone: “Guardiamo con fiducia alla Cassazione”

Le dichiarazioni del ministro sul destino della siderurgia italiana

di Paolo Diacono -


Il ministro al Lavoro e politiche sociali, Marina Elvira Calderone, non ha abbandonato le speranze sull’ex Ilva e aspetta la Cassazione. L’esponente del governo ha parlato in un’intervista rilasciata a Sky tg24 in cui s’è detta fiduciosa nel fatto che lo stop di Taranto non esporrà l’ex Ilva al destino ineluttabile di andare incontro alla fine. “Io non lo penso e non lo voglio pensare anche perché tutto ciò che si sta facendo è esattamente per continuare a invece mantenere un rapporto stretto tra produzione e lavoratori, quindi tra produzione e lavoro”, ha affermato.

Calderone e il destino dell’ex Ilva

Il ministro Calderone ha poi ripreso l’analisi sull’ex Ilva partendo dal tavolo istituzionale di ieri sera. “Lo dico perché ieri abbiamo incontrato i sindacati, certamente abbiamo esaminato insieme quelle che sono le situazioni conseguenti alle sentenze della e alle decisioni della Corte d’Appello, ma contemporaneamente anche guardando con fiducia a quello che può essere invece il percorso che farà la Cassazione”. Pronostici, però, non se ne fanno. Non c’è spazio né l’opportunità per sbilanciarsi. La palla è nel campo degli ermellini e toccherà aspettarli.

“Mantenere una possibilità di ripartenza”

Calderone ha ribadito analizzando la situazione ex Ilva che pur “non potendo anticipare nulla e soprattutto non dovendo fare pressioni sugli organi giudicanti, la scelta di mettere in riscaldo gli impianti vuol dire voler mantenere invece aperta una possibilità di ripartenza”. E quindi ha spiegato: “Perché nel momento in cui invece si fermano totalmente gli altiforni, allora lì c’è un percorso di non ritorno”. E non è questa la strada: “Non è quello che è stato proposto ai sindacati, non è quello che su cui il governo in questo momento sta lavorando insieme ai commissari”.

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