Studente 14enne spara col fucile a preside e insegnante
I fatti a Aubagne, in Francia. Il giovanissimo è stato arrestato: in corso le indagini
Armato di fucile, spara e colpisce il preside e un’insegnante: finisce in manette un 14enne in Francia. Il Paese transalpino si ritrova, ancora una volta, sconvolto dagli attacchi degli studenti a scuola. I fatti si sono verificati in una scuola media di Aubagne, nell’istituto Joseph Lakanal. Come riferisce Bfm Marseille Provence, sarebbero stati distintamente sentiti almeno quattro spari. Il giovane, studente nella stessa scuola che ha assaltato armato di fucile è stato arrestato. Sul posto anche i vigili del fuoco oltre ai sanitari e alle forze dell’ordine.
14enne spara a preside e insegnante in Francia
La prima cosa che è stata smentita riguarda ogni presunto collegamento con le manifestazioni, i blocchi e le tensioni legate alle manifestazioni studentesche di queste settimane. No, la scuola non è interessata nemmeno dalle proteste. Il 14enne avrebbe imbracciato un fucile e sparato al preside, stando alle prime ricostruzioni. L’insegnante, di 37 anni, sarebbe stata colpita di striscio da un colpo di rimbalzo, alle gambe. Ora si indaga per tentato omicidio ma è presto per le ricostruzioni dell’episodio. Il preside, 53 anni, sarebbe stato invece colpito all’anca destra. Le condizioni di entrambi non sembrano preoccupanti.
Oggi mezzo governo va a Aubagne
Il sindaco della città Jean Pierre Squillari ha riferito che “nessuno studente è rimasto ferito” dalla sparatoria. Si cerca di comprendere adesso le ragioni che hanno indotto il 14enne a imbracciare il fucile contro il preside e a ferire un’insegnante. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez, il ministro dell’Istruzione nazionale Édouard Geffray e la ministra delegata all’Istruzione e alla Formazione professionale e all’Apprendistato Sabrina Roubache si recheranno sul posto questo pomeriggio. Il Paese attende di sapere e conoscere cosa è successo. Un fatto che ricorda fin troppo da vicino episodi analoghi già verificati in Francia e, purtroppo, anche nel nostro Paese.
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