Giorgetti presenta il Dpfp: “Nuvoloni all’orizzonte”
La risoluzione delle opposizioni: "Debito solo per lotta alla povertà, no scostamento su armi"
In un’aula semi vuota, il ministro all’Economia Giancarlo Giorgetti presenta le linee guida del Dpfp alla Camera. Di fronte a diciotto deputati, sei della maggioranza e dodici dell’opposizione, il capo del Mef ha ribadito alcuni dei punti cardine delle politiche economiche del governo in vista della manovra. L’ultima ma la più difficile, e non solo per ragioni politiche ed elettorali, dell’intero mandato dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Dallo scostamento fino al rientro dai paletti del Patto di Stabilità, tutte le considerazioni del titolare del Mef.
Giorgetti e il Dpfp: oggi alla Camera
Giorgetti a proposito del Dpfp, il documento programmatico di finanza pubblica, ha spiegato che nonostante i nuvoloni all’orizzonte, il governo non cambia rotta. “Quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta, prima di uscire in mare aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione”, ha spiegato il nostromo Giorgetti. Che ha proseguito: “Questa rotta riteniamo di doverla confermare in un momento come questo in cui si annunciano nuvoloni all’orizzonte e il documento mira a questa impostazione”.
Scostamento e Patto di Stabilità
Secondo Giorgetti, in vista della manovra e partendo dal Dpfp, fare gli scostamenti si può ma con grande prudenza. Spazio ci sarà ma, ha affermato, “sarà volto sicuramente a investimenti per garantire appunto l’assicurazione energetica, quindi la capacità di sopportare in futuro crisi di questo tipo che derivano dalla dalle forniture di combustibili fossili”. Quindi ha aggiunto: “Noi riteniamo che essa debba essere in qualche modo, specialmente almeno nella fase iniziale, nella fase iniziale acuta della crisi, anche volta a dare sostegno in modo selettivo e temporaneo a famiglie e imprese che oggi si trovano a dover affrontare una situazione di particolare difficoltà rispetto all’incremento dei prezzi e all’inflazione che ne è derivata”. Sul Patto, appuntamento a primavera: “Se le circostanze, che non dipendono da noi lo permetteranno, potrà essere conseguita anche l’uscita dalla procedura di deficit eccessiva la prossima primavera”.
La risoluzione delle opposizioni: “Scostamento solo per povertà”
Le opposizioni hanno trovato una quadra e sul voto legato al Dpfp propongono al Parlamento, e a Giorgetti, una risoluzione. Che limiti l’operatività dello scostamento solo ed esclusivamente “al contrasto della povertà assoluta, al finanziamento della sanità pubblica, al sostegno delle famiglie e delle imprese colpite dalla crisi energetica e alla diminuzione della dipendenza delle importazioni di combustibili fossili, in particolare attraverso fonti pulite, reti e infrastrutture energetiche”. Niente riarmo, insomma.
LEGGI TUTTE LE NEWS DI POLITICA
Torna alle notizie in home