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Politica

Mattarella sulle giornate nazionali: “Impossibile celebrarle tutte nelle scuole”

di Francesca Petrosillo -


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella richiama l’attenzione sull’aumento delle giornate nazionali istituite per legge in Italia. Il capo dello Stato ha promulgato la norma dedicata al riciclo della carta, ma ha espresso alcune perplessità sul numero crescente di ricorrenze che coinvolgono soprattutto gli istituti scolastici.

Mattarella: 51 giornate nazionali sono troppe

Il 15 ottobre, Mattarella ha firmato la legge che istituisce la Giornata nazionale del riciclo della carta, dopo aver promulgato quella dedicata alla meraviglia. In una lettera indirizzata ai presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, ha spiegato che “Non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione“.

Il presidente ha però evidenziato un fenomeno in continua crescita. Nelle ultime tre legislature sono state approvate 36 leggi che istituiscono nuove giornate celebrative, di cui 20 nell’attuale legislatura. Il totale delle ricorrenze ha così raggiunto quota 51.

Scuole sovraccariche, il richiamo del Quirinale

Secondo Mattarella, molte di queste iniziative prevedono attività educative e divulgative affidate alle scuole, sottraendo potenzialmente spazio alle lezioni.

Il capo dello Stato ha sottolineato che “Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati“.

Pur riconoscendo il valore di alcune commemorazioni, Mattarella ha invitato il Parlamento a limitare il ricorso a nuove ricorrenze legislative.

Da qui l’esortazione a “Contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati“, privilegiando strumenti alternativi alla legge per promuovere iniziative di sensibilizzazione.

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