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Cultura & Spettacolo

Premio Internazionale Pushkin 2026: a Roma l’VIII edizione dedicata ai 260 anni di Nikolaj Karamzin

Dal 19 al 20 ottobre, due giornate di musica, cinema e letteratura per celebrare il dialogo culturale tra Italia e Russia.

di Redazione -


Dal 19 al 20 ottobre 2026 la Capitale ospiterà l’VIII edizione del Premio Internazionale Pushkin, riconoscimento italo-russo che premia il merito e il talento di personalità della letteratura, dell’arte, del cinema, della musica e della scienza il cui lavoro contribuisce al dialogo culturale tra i due Paesi. L’edizione di quest’anno è dedicata al 260° anniversario della nascita di Nikolaj Karamzin (1766–1826), scrittore, storico e pubblicista, tra i grandi riformatori della lingua letteraria russa.

Il programma

Le celebrazioni si articolano in due giornate:

19 ottobre, ore 11:00–13:00 – conferenza stampa condotta da Adolfo Spezzaferro, direttore responsabile de L’identità, presso la Sala Sassoli di Palazzo Valentini (Via IV Novembre 119/A), alla presenza di organizzatori, vincitori, partner e rappresentanti del mondo della cultura e dei media;

19 ottobre, ore 18:00–20:30 – Proiezione del film “Il profeta. La storia di Alexander Pushkin” presso Palazzo Santa Croce (Piazza Cairoli 6), con la partecipazione del regista Felix Umarov, tra i premiati di questa edizione;

20 ottobre, ore 16:30 – cerimonia di premiazione presso il Museo Archeologico della Collezione Altieri, Villa Altieri (Viale Manzoni 47).

Sezioni e premiati

Le sezioni del Premio per il 2026 sono sei: Letteratura, Cinematografia, Lavori Scientifici e Traduzione, Arte e Musica, Convivium e Premio Speciale.

Tra i vincitori del Premio Speciale figura Eleonora Guerra, autrice e traduttrice, per il lungo impegno nella tutela e valorizzazione dell’eredità del poeta, sceneggiatore e artista Tonino Guerra.

Il programma della presente edizione vede l’esordio della sezione CONVIVIUM, progetto letterario speciale dedicato alla poesia e alla saggistica contemporanea.

La cerimonia del 20 ottobre

Condotta dal giornalista e presentatore radiotelevisivo Stefano Bini, la serata alternerà momenti musicali, curati da artisti italiani e russi, a letture tratte dalle opere di Aleksandr S. Pushkin. Inoltre, il poeta Aurelio Bettini e l’attrice Karina Gyardushyan leggeranno il famoso racconto “Lettere di un viaggiatore russo”, di Nikolaj Karamzin.

L’intrattenimento musicale sarà invece affidato alla pianista Natalia Pogosian e al violinista Alexej Dulov, che apriranno la cerimonia sulle note di Čajkovskij per poi eseguire brani di altri grandi compositori italiani e russi.

La Giuria del Premio internazionale Pushkin è presieduta dal noto critico letterario Arnaldo Colasanti e dal maestro Elio Pecora per la Sezione Convivium. Tra i membri si annoverano la celebre pittrice Natalia Tsarkova, ritrattista ufficiale dei quattro Papi, che per l’occasione ha realizzato un ritratto di Pushkin scelto come opera simbolo del Premio, il produttore Roberto Bessi, Michelina Panichi, curatrice del Certamen di poesia in latino della Sapienza e il professore Paolo Quintili di Tor Vergata.

Numerosi gli illustri ospiti che saranno presenti all’evento: l’Ambasciatore della Federazione Russa Alexej Paramonov, Ambrogio Matzegora, parroco della Chiesa Ortodossa russa “Santa Caterina” a Roma, Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri e consigliere della Fondazione ADASIM; il principe Guglielmo Giovannelli Marconi e Manfredi Mattei Filo della Torre; la rettrice Irina Kraeva.

Presenti anche la docente Olga Egorova dell’Università Statale Linguistica di Mosca; la stilista Eleonora Altamore, l’editore Sandro Teti, monsignor Jean Marie Gervais, presidente di Tota Pulchra; il nobile attore Andrea Correale di Terranova, l’Ambasciatrice Elena Basile; l’artista Claudia Quintieri, il fotografo internazionale Roberto Vignoli; il responsabile di Rome Diplomacy, Andrea Stranieri.

La fondatrice del Premio esprime il suo pensiero: “Non solo la bellezza salverà il mondo, come diceva Dostoevskij, ma anche la cultura. Ricordando Nikolaj Karamzin, non si parla solo della eredità del passato, ma anche della continuità della cultura, di come un autore influenzi un altro, di come le idee vengano trasmesse alle generazioni successive e continuino a unire epoche e persone diverse.”
Il co-fondatore e poeta riafferma il primato della cultura e l’universalità della letteratura, in particolare della poesia, e della filosofia come motori della civiltà umana.

Con questa edizione il Premio intende rafforzare il dialogo culturale tra Italia e Russia e offrire uno spazio in cui far nascere nuovi progetti artistici, culturali e scientifici.

Patrocini e partner

L’iniziativa è patrocinata dal Consiglio di Coordinamento delle Associazioni dei Connazionali Russi in Italia (KSARSI), dal Museo Statale “A. S. Pushkin”, dal Museo Statale Storico, Letterario e Paesaggistico “Boldino” dedicato ad A. S. Pushkin, dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, dall’Università Statale Linguistica di Mosca (MGLU) e dall’Assemblea Femminile del Circolo di Alta Rappresentanza della Federazione Russa.

Partner dell’edizione 2026 sono l’agenzia di servizi istituzionali Rome Diplomacy, la società Cartaria Appia Store, il Gran Forno Lucarelli, la società Magna Grecia, la società di concierge e logistica Eventi Rome, la società Goprint S.n.c., la Fondazione “Alberica Filo della Torre”, l’Istituto d’Arte e Industria di Mosca (MHPI), il Centro di Studi della Lingua e della Cultura Russa “Nikolaj Gogol”, la Fondazione Accademia Arco, la Casa di Moda di Nina Ruchkina, l’associazione “Convivium”.

Media partner dell’evento è PiQu – Il Plurale Quotidiano.

Il Premio Internazionale Pushkin

Il Premio Internazionale Pushkin è stato istituito a Roma nel 2014 dall’Associazione Culturale “Amici della Grande Russia”, su iniziativa dei fondatori Yulia Bazarova e Paolo Dragonetti de Torres Rutili. Nato per mantenere vivo l’interesse verso la cultura e la letteratura russa e consolidare il dialogo tra Italia e Russia, il Premio era inizialmente dedicato alla sola letteratura; negli anni ha esteso il proprio ambito alle arti visive, al cinema, alla musica, all’opera lirica, alla ricerca scientifica e alla traduzione.

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