Ex Ilva, la lettera al Mimit dei lavoratori degli appalti
La nota di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti: "Chiediamo continuità lavorativa per oltre mille lavoratori"
Ci sono mille lavoratori che aspettano e non sono metalmeccanici ma, pure loro, attendono con trepidazione di conoscere quale sarà il futuro dell’ex Ilva: si tratta degli impianti negli appalti di servizi. E adesso arriva la richiesta dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti che hanno indirizzato una lettera al Mimit. Per chiedere lumi sul futuro, per mettere sul tavolo una richiesta davanti alla quale non si transige: “Garantire la continuità occupazionale e reddituale di oltre 1.000 lavoratrici e lavoratori impiegati negli appalti di servizi dell’ex Ilva, esposti alle conseguenze dell’incertezza sulle attività degli stabilimenti”.
Ex Ilva, gli impiegati dei servizi chiedono continuità occupazionale
La lettera dei sindacati spiega le ragioni degli oltre mille impiegati negli appalti di servizi all’ex Ilva. “Il futuro dell’ex Ilva riguarda anche le lavoratrici e i lavoratori degli appalti di servizi, ai quali devono essere assicurate risposte concrete e adeguate tutele”, dichiarano le quattro federazioni. Che incalzano: “Chiediamo al Mimit di convocare tempestivamente un tavolo con tutti i soggetti coinvolti. Per affrontare le criticità delle commesse e definire le garanzie occupazionali e reddituali per impedire che l’incertezza sul futuro del gruppo si scarichi sulle lavoratrici, sui lavoratori e sulle loro famiglie”.
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