L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Economia

Eni allunga il price cap sui carburanti fino a fine anno

La decisione dell'azienda, le ragioni di una scelta: "Responsabilità sociale". Federpetroli: "Ora tocca alla concorrenza"

di Maria Graziosi -


Eni ha deciso: prolungherà il price cap ai carburanti sulla rete di vendita fino a dicembre, fino alla fine dell’anno. Lo ha confermato un portavoce dell’azienda energetica cara all’amministratore delegato Claudio Descalzi. “Per quando riguarda il livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina (come annunciato a inizio ottobre), monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo”.

Eni prolunga fino a dicembre il price cap

L’iniziativa era stata, in un certo senso, quasi annunciata dallo stesso Descalzi in un colloquio coi giornalisti. L’azienda, che ha pubblicato gli ultimi (e lusinghieri) dati della trimestrale, ha deciso di prolungare l’operazione che sta alleggerendo il peso del costo dei carburanti. E di farlo in un momento storico che si rileva, e conferma, molto difficile per l’economia italiana. Dal Cane a Sei Zampe, dunque, la conferma di un impegno da qui fino a dicembre, il price cap fino alla fine dell’anno non è più una possibilità ma una realtà. La palla, ora, passa nel campo delle altre aziende. Cosa decideranno di fare?

Un atto di responsabilità sociale

Francesco Gattei, Chief Transition & Financial Officer di Eni, ha spiegato l’impatto del price cap e le ragioni alla base della decisione in una call con gli azionisti. “Crediamo che le aziende abbiano una responsabilità sociale. Non possiamo essere un’azienda che, per così dire, vive in una sorta di bolla al di fuori del mondo reale”. Ma non basta: “Dobbiamo essere realistici e pensare che sostenere i clienti sia una priorità per un’azienda che si occupa di bisogni fondamentali come l’energia. Per questo motivo abbiamo deciso di introdurre un cap al prezzo di benzina e diesel. Si tratta di un limite massimo che verrà rivalutato periodicamente e, in termini di stime, riteniamo che, nelle attuali condizioni di mercato e ipotizzando il livello osservato finora, l’impatto in un trimestre si attesterà nell’ordine di alcune centinaia di milioni”.

“Ora occhio alla concorrenza”

Non è una sorpresa, per Federpetroli, il fatto che Eni abbia annunciato il prolungamento del price cap. “Era dato per scontato – ha affermato a La Presse il presidente Michele Marsiglia – che Eni potesse continuare la politica di Price-cap come più volte da noi annunciato. Una compagnia energetica nazionale in qualsiasi Stato deve guidare la politica energetica, sia nelle fasi positive che in particolar modo in quelle critiche”. Marsiglia ha poi aggiunto: “I consumatori stanno reagendo in modo positivo al Price-cap e ci sono varie scontistiche anche nei settori extra-rete: andare avanti è segno di positività in un contesto energetico internazionale di crisi petrolifera. Adesso massima attenzione alle dinamiche di concorrenza di mercato, l’Italia è forte di una presenza di diverse compagnie petrolifere e deve essere attivata subito una politica di regolamentazione per non penalizzare nessuno nei piani di marketing ed industriali”.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI ECONOMIA


Torna alle notizie in home