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Russia favorevole al dialogo con l’Unione europea

Peskov plaude al mediatore Ue: "Buona cosa", l'analisi del consigliere Ushakov

di Maria Graziosi -


La Russia sarebbe favorevole a parlare con un negoziatore dell’Unione europea. Lo ha ribadito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, all’agenzia Tass. “Se ci sarà un negoziatore, sarà una buona cosa”, ha affermato Peskov. Che ha aggiunto. “Se poi sarà un negoziatore sinceramente impegnato a favorire una soluzione pacifica, sarà ancora meglio”. L’Europa non può restare fuori dai tavoli negoziali per l’Ucraina e questa è l’idea che sempre più persone, esponenti politici e apparati istituzionali, si vanno facendo a Mosca e dintorni.

La Russia e l’Unione europea, il dialogo necessario

Non lo dice solo Peskov. Lo riferisce pure Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera del presidente russo Vladimir Putin. L’America, da sola, non basta a convincere Kiev a più miti consigli. Trump continua a tuonare contro Zelensky ma le sue parole cadono nel vuoto, o quasi. Serve l’Europa. In un’intervista rilasciata alla tv Vesti, il consigliere ha spiegato che “dopo Anchorage sembrava che l’amministrazione americana potesse dettare qualcosa e costringere Kiev ad adeguarsi, ma finora questo non ha funzionato”.

La posizione di Ushakov

“Forse la posizione dell’Europa in questo contesto è di fondamentale importanza”, ha spiegato Ushakov riferendosi ai negoziati tra Kiev e Mosca. Per questo il consigliere ha sostanzialmente ridimensionato la portata del trilaterale già previsto tra Stati Uniti, Russia e Ucraina previsti a novembre negli Emirati Arabi Uniti: senza Unione europea, a quanto pare, non si fa (completamente) la pace. “Anche durante il primo incontro potrebbe essere deciso ben poco, forse sarà soltanto esplorativo”, ha precisato Ushakov, sottolineando che un eventuale accordo di pace “richiede ancora lavoro”.

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