Mondiali di pesi 2030 a Mosca, Kiev ricorre al Cio
Se la linea dell'Ucraina dovesse prevalere al Tas, l'assegnazione dell'evento potrebbe essere clamorosamente cancellata
Mondiali di pesi 2030 a Mosca: l’Ucraina sferra l’attacco legale a Iwf e Cio. Un terremoto politico-sportivo annunciato scuote i vertici olimpici. La decisione dell’International Weightlifting Federation di assegnare a Mosca i Mondiali di sollevamento pesi 2030 ha scatenato la furiosa reazione dell’Ucraina.
Kiev contro Mosca per i Mondiali di pesi 2030
È la prima rassegna iridata concessa alla Russia dall’inizio della guerra. Un segnale di distensione che Kyjiv considera un inaccettabile sgarbo alla Carta Olimpica e alla memoria degli atleti caduti al fronte.
Il Comitato Olimpico e il governo ucraino hanno risposto all’istante, affilando le armi legali con un doppio ricorso indirizzato direttamente al Comitato Olimpico Internazionale e all’Iwf. Una mossa pronta a sfociare nell’aula del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna.
La contestazione punta il dito contro il ripristino di bandiere e inni nazionali e la contiguità del movimento sportivo russo nelle aree di conflitto.
La resa dei conti
Avverrà nelle aule arbitrali rischia di trasformarsi in un delicato banco di prova per il futuro dello sport globale.
Se la linea dell’Ucraina dovesse prevalere al Tas o forzare un intervento del Cio, l’assegnazione dell’evento a Mosca potrebbe essere clamorosamente cancellata. Così ridisegnando le regole d’ingaggio per tutte le future competizioni internazionali.
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