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Salute

San Rossore investe nella diagnostica del futuro con una Tac di ultima generazione

La Casa di Cura San Rossore di Pisa punta sulla diagnostica del futuro con una Tac di ultima generazione. Un investimento che apre nuove prospettive per la medicina di precisione e la tutela dei pazienti

di Angelina De Santis -


La Casa di Cura San Rossore di Pisa compie un importante passo avanti nella diagnostica per immagini con l’acquisizione di Naeotom Alpha Pro, una delle più avanzate apparecchiature di tomografia computerizzata, dotata di tecnologia Photon Counting. Il nuovo sistema consente esami più rapidi, immagini ad altissima definizione e una significativa riduzione della dose di radiazioni rispetto alle Tac tradizionali, offrendo nuove opportunità nella diagnosi precoce e nel monitoraggio delle patologie.

Un investimento che guarda al futuro

A presentare l’investimento è stato l’avvocato Andrea Madonna, amministratore delegato della Casa di Cura, che ha ricordato il percorso intrapreso dalla famiglia con l’acquisizione della struttura nel 2004. «L’intento nel portare avanti il ruolo di questa straordinaria struttura non poteva che essere quello di proseguire con importanti investimenti in risorse, organizzazione e strumentazioni all’avanguardia».

Il grande muro tra sanità pubblica e privata

Madonna ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della qualità dell’assistenza, esprimendo anche rammarico per le difficoltà che caratterizzano attualmente il rapporto tra sanità pubblica e privata. «Mi dispiace prendere atto che quando abbiamo iniziato questo percorso nel 2004 era ancora possibile una reale collaborazione con il sistema pubblico, un dialogo che oggi, purtroppo, non trova più le stesse condizioni. Lo dico con rammarico, perché resto convinto che quella sia la strada giusta da percorrere per il futuro della sanità, a beneficio dei pazienti e dell’intero territorio».

L’innovazione al servizio dei pazienti

Alla presentazione ha partecipato il sindaco di Pisa Michele Conti, che ha evidenziato il valore dell’investimento per il sistema sanitario cittadino. «L’arrivo di una tecnologia diagnostica così avanzata rappresenta un investimento importante realizzato dal Gruppo Madonna che conferma il livello di eccellenza della struttura, perché mette l’innovazione concretamente al servizio dei medici e soprattutto dei pazienti per garantire una sanità sempre più avanzata e una migliore qualità delle cure».

La tecnologia spiegata dagli specialisti

Il funzionamento della nuova apparecchiatura è stato illustrato dal dottor Alessandro Paolicchi, responsabile della Radiodiagnostica della Casa di Cura, e dal professor Emanuele Neri, direttore della Scuola di specializzazione in Radiodiagnostica dell’Università di Pisa, durante un confronto coordinato dal direttore sanitario Giovanni Gravina.

Photon Counting, la nuova frontiera della diagnostica

La principale innovazione riguarda il sistema di rilevazione, capace di contare i singoli fotoni e misurarne l’energia. Questa tecnologia permette di ottenere immagini con una risoluzione fino a 0,2 millimetri e informazioni dettagliate sulla composizione dei tessuti, migliorando la capacità di individuare alterazioni anatomiche e condizioni patologiche.

Meno radiazioni, diagnosi più accurate

Come spiegato da Paolicchi, la nuova Tac consente inoltre di utilizzare quantità inferiori di mezzo di contrasto e di ridurre l’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Un vantaggio particolarmente rilevante per i pazienti sottoposti a controlli periodici, soprattutto nei percorsi di follow-up oncologico e cardiologico. Le informazioni spettrali permettono al radiologo di approfondire l’analisi dei tessuti, favorendo una valutazione più accurata delle patologie.

Vedere oltre il visibile

A evidenziare le prospettive scientifiche della tecnologia è stato il professor Neri. «La TC photon counting (a conteggio di fotoni) rappresenta un nuovo paradigma di indagine della diagnostica per immagini, consentendo di “vedere oltre il visibile”». Una possibilità destinata ad avere ricadute importanti anche sulla ricerca e sulla formazione dei futuri specialisti.

Con questa acquisizione, la Casa di Cura San Rossore rafforza il proprio ruolo nella medicina di precisione, puntando su una diagnostica capace di coniugare accuratezza clinica e maggiore tutela del paziente.

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