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Targhe personalizzate, svolta in Italia. E all’estero?

A Dubai una targa venduta per 14 milioni di euro

di Daniel Walker -

(Fonte: immagine generata dall'Ai)


Targhe personalizzate in Italia: la svolta del governo e cosa succede nel resto del mondo. Dopo oltre vent’anni di attesa dalla legge del 2002, le targhe personalizzate stanno finalmente per diventare realtà sulle strade italiane.

Targhe personalizzate, la svolta

Il governo ha infatti approvato lo schema di decreto legato al nuovo Codice della Strada. Stabilisce tariffe ufficiali e regole per chi desidera scegliere la combinazione della propria auto o moto.

L’annuncio: dettagli e regole

L’Italia ha scelto un modello con paletti ben precisi. Per la coppia di targhe (anteriore e posteriore) degli autoveicoli serviranno 600 euro. Di questi, 500 euro destinati alla Zecca dello Stato e 100 euro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per i motoveicoli il costo sarà di 360 euro.

Niente scritte libere stile serie TV americana

La targa dovrà comunque rispettare lo schema alfanumerico standard di sette caratteri (due lettere, tre numeri, due lettere, ad esempio AA 000 AA). Così consentendo di selezionare lettere e cifre desiderate negli spazi previsti.

Filtri e censure

Sarà vietato richiedere combinazioni già assegnate, ingannevoli, oppure parole volgari o offensive. La targa resta legata all’auto. A differenza di altri Paesi, la targa rimarrà associata al telaio del veicolo. In caso di vendita dell’auto, non potrà essere trasferita sul nuovo mezzo.

Quando la vedremo su strada?

L’entrata in vigore del Codice della Strada è prevista per il 1° gennaio 2028. Per le prime richieste effettive serviranno i successivi decreti attuativi e l’adeguamento informatico delle piattaforme della Motorizzazione.

Cosa accade altrove

Mentre l’Italia definisce i suoi primi passi, in Europa e nel resto del mondo le cosiddette vanity plates rappresentano un fenomeno diffusissimo e un mercato da capogiro.

Belgio, tra i Paesi più permissivi d’Europa

Pagando circa 1.000 euro, possibile personalizzare la targa con qualsiasi nome o parola fino a 8 caratteri. E’ stata avvistata persino la targa “AMEN” su un carro funebre. Questa formula garantisce alle casse dello Stato oltre 12 milioni di euro all’anno.

Svizzera, aste da record

Qui la targa è legata alla persona e non al veicolo. I singoli Cantoni mettono all’asta le combinazioni più rare o con numeri bassi. In tal modo scatenano vere e proprie aste a rialzo per cifre da collezionismo.

Regno Unito, un business milionario

Le private number plates si acquistano tramite aste pubbliche o da privati. Nell’esercizio 2024-2025, questo mercato ha generato oltre 274 milioni di sterline per lo Stato.

Germania e resto d’Europa

In Germania basta una sovrattassa di soli 12,80 euro per scegliere la propria combinazione, mantenendo la sigla territoriale. In Austria il costo è di 235 euro. Nei Paesi Baltici e in Finlandia le tariffe per le targhe su misura variano da 540 euro fino a 2.500 euro.

Il record mondiale

A Dubai nel 2023 la targa con la sola sigla “P 7” è stata battuta all’asta per quasi 14 milioni di euro (55 milioni di dirham), entrando nel Guinness dei primati.

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