”Il termometro della Serie A”
Ogni giornata di campionato vi raccontiamo velocemente le tre prestazioni in evidenza: 9° Giornata di Serie A
SALE → squadra sorpresa in positivo
STABILE → squadra che conferma le attese senza sorprese
SCENDE → squadra deludente
SALE – BOLOGNA
Trionfo da incorniciare per il Bologna. La squadra rossoblù espugna San Siro con una prestazione memorabile, infliggendo la prima sconfitta stagionale agli uomini di Amorim e facendo vacillare la panchina rossonera. Pronti-via e il vantaggio porta la firma di Mbangula, che sfrutta l’assist di Zortea. Il Bologna amministra ma il Milan pareggia con Cisse, che si sblocca a San Siro firmando poi una doppietta, prima su assist di Hutchinson e poi di Tomori (costretto a uscire per un infortunio muscolare). Nella ripresa i rossoblù chiudono i conti con uno uno-due fulmineo in tre minuti: autogol di Bartesaghi e la definitiva tripletta, la prima in Serie A, di Mbangula, che corona una serata perfetta.
STABILE – INTER
L’Inter fatica a lungo a trovare il varco giusto e deve attendere quasi 80 minuti prima di indirizzare la sfida. A decidere il match sono due autoreti ravvicinate, firmate da Moreno e Halhal nel giro di appena tre minuti. La formazione di Nicola vede invece sfumare due gol per posizione di fuorigioco:ì, prima viene annullata la rete di Lauberbach, arrivata dopo una respinta di Provedel, poi quella di Adams, bravo a involarsi verso la porta e a superare anche l’estremo difensore prima dell’intervento del Var. Si chiude all’intervallo anche il confronto tra i fratelli Stankovic, con Aleksandar, al debutto da titolare con l’Inter, richiamato in panchina dopo i primi 45 minuti. Grazie a questo successo, i nerazzurri agganciano la Lazio in vetta alla classifica di Serie A.
SCENDE – JUVENTUS
I bianconeri partono con una buona occasione per Alajbegovic, ma dopo pochi minuti perdono compattezza e concedono troppo agli avversari. Al 12′ Ehizibue sfrutta le incertezze della retroguardia juventina e porta avanti i rossoblù. La situazione peggiora ulteriormente al 28′, quando la Juve lascia ancora spazi enormi, Vitinha sfonda centralmente e serve l’assist per Baldanzi, che non lascia scampo a Vicario firmando il raddoppio. Nella ripresa Spalletti prova a dare una scossa inserendo Woltemade e Zhegrova, ma la reazione non arriva. I bianconeri faticano a costruire occasioni pulite, sbagliano molte scelte negli ultimi metri e non riescono mai a mettere davvero in difficoltà il Genoa. Per la Juve resta una serata da dimenticare e una classifica che la vede ferma a quota 14.
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