Manovra bollinata, il testo alla Camera: tutte le misure
Dal taglio dell'Irpef fino al contributo delle banche. Cosa succede per le pensioni e flat tax
Il testo della Manovra è stato bollinato dalla Ragioneria di Stato e trasmesso alla Camera dei Deputati. Da qui partirà l’iter parlamentare della Legge di Bilancio, l’ultima del governo Meloni prima della fine del mandato istituzionale. La manovra vale, quest’anno, fino a 26 miliardi. Si snoda lungo 157 articoli. Le misure più importanti, quelle di “bandiera” della Legge di Bilancio sono, ovviamente, quelle di cui si è già parlato nella conferenza stampa tenuta dalla premier Giorgia Meloni subito dopo l’approvazione del decreto in consiglio dei ministri mercoledì scorso. Dal taglio dell’Irpef fino alle banche.
Manovra bollinata, le misure
Il punto di partenza della Legge, da qui parte il dibattito parlamentare che già si annuncia denso e pieno di punti di scontro tra le forze politiche. Il punto focale rimane il taglio dell’Irpef per i redditi fino a 55mila euro. A cui si applicherà l’aliquota al 33%. Le stime riferiscono di una riduzione complessiva di gettito pari a 1,4 miliardi. E avrà effetti pure sulle addizionali, sia regionali che comunali. In tutto la platea coinvolta è pari a 3,2 milioni di cittadini.
La flat tax
La soglia di permanenza nel regime forfettario viene alzata a 100mila euro a fronte degli attuali 85mila. Soglia, questa, che rimane minima per l’esenzione dal regime Iva. Sul punto è già avviata l’interlocuzione con l’Ue che dovrà confermare la proposta. La platea stimata è di 41mila persone a fronte di costi pari a 262,6 milioni per il prossimo anno, 330,2 per il 2028 e 323,0 per il 2029.
Pensioni, cosa succede
Sugli assegni per il 2027 è prevista la rivalutazione piena per gli assegni fino a quattro volte il minimo. Per tutti quelli di importo superiore scatterà un meccanismo di decalage pari al 32% per quelli superiori di oltre dieci volte l’assegno minimo. La rivalutazione sarà dunque dell’85% per gli assegni pari o inferiori a cinque volte il trattamento minimo, al 53% fino a sei volte, al 47% fino a otto volte, al 37% fino a dieci volte, al 32% per gli assegni complessivamente superiori a dieci volte il trattamento minimo Inps. Prorogata per il 2027 l’Ape sociale, la misura riguarda chi ha compito 63 anni e 6 mesi, con uno stanziamento pari a 180 milioni nel 2027 e 370 milioni per il 2028.
Flessibilità in uscita
Confermato anche dal testo bollinata della Manovra l’istituzione di un fondo da 850 milioni per ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029. Secondo le previsioni del Ministero del lavoro e delle politiche sociali destinato a finanziare interventi, da adottare con successivo provvedimento legislativo, diretti a disciplinare misure di supporto in uscita dal mercato del lavoro, anche con riferimento a specifici soggetti in difficoltà e con eventuali misure in materia di ammortizzatori sociali. A queste risorse le Lega intende attingere per consentire l’uscita volontaria a 64 anni.
Capitolo banche (e assicurazioni)
Scatta l’aumento di tre punti dell’Ires e le deduzioni ai fini Irap passano dal 90% al 30%. Previsti, inoltre, nuovi interventi sulle Dta. La strategia è finalizzata a incassare il “contributo” su cui non è stato possibile arrivare a un accordo con le banche stesse. Solo di Ires, la previsione riferisce ipotesi di incasso pari a 554,1 milioni per le banche e a 229,6 milioni per il comparto assicurativi. Nelle stime della relazione tecnica, i dati legati alla riduzione delle deduzioni. Che può portare a un gettito di 1.329,4 milioni nel 2027, 1.545,3 nel 2028 e 1.191,8. Sale pure la Tobin Tax e scatterà per chiunque abbia un patrimonio superiore agli 800mila euro e vorrà trasferire la residenza fuori dall’Italia.
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