Accordo nel campo progressista sulle tempistiche per programma e primarie. Intesa anche sull’allargamento della coalizione
Tre ore di vertice per definire la road map dell’alternativa a Giorgia Meloni. Manifestazione unitaria prima di Natale. Apertura del tavolo anche a Renzi, Onorato, Ruffini, Più Europa e Rifondazione Comunista
Il campo progressista prova a tornare largo e ad accelerare su programma e primarie dopo mesi di trattative, distinguo e tensioni per forgiare un progetto politico condiviso. Dopo una lunga fase di galleggiamento, è stato raggiunto l’accordo sulla tabella di marcia per costruire l’alternativa al centrodestra di Giorgia Meloni. Almeno per quanto riguarda le tempistiche. Per il resto, la sensazione è che si navighi ancora a vista. Il programma sarà definito entro novembre, prima di Natale si terrà una manifestazione unitaria e a febbraio scatteranno le primarie per scegliere il candidato premier. Questo è quanto finora stabilito.
A mettere nero su bianco il percorso sono stati Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. I leader del blocco progressista protagonisti di un vertice da remoto durato circa tre ore. Un incontro decisivo per fissare tempi, obiettivi e regole di ingaggio della futura coalizione.
Programma entro novembre e primarie a febbraio
La prima tappa partirà già dalla prossima settimana. L’obiettivo è arrivare entro novembre a una piattaforma programmatica condivisa. E, soprattutto, capace di tenere insieme le diverse anime della coalizione. Seguirà il primo vero banco di prova pubblico. Una manifestazione unitaria messa in agenda entro Natale per contestare la Manovra messa a punto dal governo. L’appuntamento avrà però un significato politico più ampio. Sugellerà pubblicamente l’alleanza per presentare agli elettori un fronte compatto.
Poi arriverà il passaggio più delicato. A febbraio si terranno le primarie per individuare la leadership. Una scelta destinata a misurare i rapporti di forza tra Pd e Movimento 5 Stelle ma nella quale saranno decisivi gli altri soggetti della coalizione.
L’allargamento del campo
Il vertice ha affrontato anche un altro nodo rimasto finora irrisolto. Quello del perimetro politico dell’alleanza tanto caro soprattutto ai guru del Pd. La soluzione individuata prevede che al tavolo programmatico possano partecipare tutte le forze di opposizione rappresentate in Parlamento. Ovvero, quelle intenzionate a costruire un’alternativa al centrodestra.
La formula consente di allargare sensibilmente il campo al centro, senza però dover negoziare singolarmente ogni ingresso. Sempre ammesso che alle varie forze della galassia moderata vada bene.
Secondo la cornice definita durante il vertice, potranno quindi partecipare Casa Riformista di Matteo Renzi e Più Europa di Riccardo Magi, ma anche le nuove componenti nate in seno al gruppo Misto di Camera o Senato. Tra queste figurano Avanti Psi – Progetto Civico Italia, riconducibile a Enzo Maraio e Alessandro Onorato, e Più Uno, il progetto di Ernesto Maria Ruffini e Franco Gabrielli, che può contare sulla rappresentanza parlamentare di Bruno Tabacci alla Camera. Spazio anche a Rifondazione Comunista di Maurizio Acerbo, grazie al passaggio del senatore Andrea Crisanti eletto con il Pd.
Le primarie
Se l’intesa segna uno step significativo, non cancella però le incognite che accompagnano la costruzione dell’alleanza. Su tutte la principale riguarda proprio le primarie. La competizione rischia di trasformarsi in un duello senza esclusione di colpi tra Elly Schlein e Giuseppe Conte. Con il rischio paradossale di risultare divisive per all’interno di un progetto unitario.
Gli animi tra i competitor potrebbero accendersi addirittura prima della consultazione. La definizione delle regole che dovranno accompagnare questo delicato passaggio è infatti ancora tutta in divenire. Il dato certo è che sulle modalità i punti di partenza sono distanti. Dalla definizione della platea dei votanti alla possibilità di aprire al voto online. Le primarie del campo largo al momento sono quindi in programma, ma le tempistiche della loro celebrazioni appaiono come l’unico elemento certo.
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