Schlein boccia la manovra: “Tutta da riscrivere”
Pensioni, scuola e sanità: bocciatura totale dalla segretaria dem
A Elly Schlein non piace la Manovra: “Va completamente riscritta”. La leader del Partito democratico, a margine di un convegno sulla giustizia che si è tenuto a Bologna, ha fatto il punto della situazione sulla Legge di Bilancio. E ha bocciato sonoramente le scelte del governo. “Non dà mezza risposta ai bisogni di un Paese che in queste settimane è andato in piazza a dire che qui non si riesce più a pagare un pieno e non si riesce più a pagare un affitto”, ha tuonato la segretaria del Pd.
Manovra, Schlein: “Tutto da rifare”
L’analisi di Schlein sulla Manovra è serrata: “E’ una manovra che mette quattordici miliardi di spesa militare in più mentre taglia drasticamente la sanità pubblica. Ci sono anche le Regioni di destra – ha ricordato la segretaria dem riferendosi al documento licenziato qualche giorno fa dalla Conferenza – che dicono che così stanno smantellando la sanità pubblica”. Ma non basta, perché i punti caldi sono pure altrove. A cominciare dalla scuola. “E’ una manovra che taglia di settemila insegnanti la scuola: non solo hanno provato a cacciare i bambini stranieri, ora cacciano anche gli insegnanti”.
Il tema delle pensioni
Schlein poi arriva a deplorare le scelte del governo sul tema delle pensioni: “E’ una manovra che taglia persino le pensioni e le pensioni minime tradendo tutte le promesse elettorali che questa destra ha fatto. Ed è – ha aggiunto – una manovra che ancora una volta aiuta i più ricchi. Perché con quella misura che hanno messo di riduzione dell’Irpef daranno cento euro in più all’anno a chi ne guadagna 51mila. E ne daranno però 500 in più a chi guadagna anche 200mila”. Il giudizio è severo. “Ecco, questa è una manovra che va completamente riscritta e noi faremo battaglia insieme alle altre opposizioni”.
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