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Esteri

Arrestato il padre di Meghan Markle, accuse choc per materiale pedopornografico. La duchessa aveva già lanciato l’allarme

di Nicola Santini -


Thomas Markle, 82 anni, è stato arrestato questa mattina in Florida dagli agenti federali americani. La notizia, anticipata dalla stampa britannica, trova conferma anche negli Stati Uniti. Associated Press, Fox News e altri importanti organi d’informazione riferiscono del fermo dell’uomo, accusato di reati legati al possesso di materiale pedopornografico. Due fonti a conoscenza dell’indagine hanno confermato l’arresto all’Associated Press, mentre i dettagli delle imputazioni federali devono ancora essere chiariti.

Per Meghan Markle, che da anni cerca di tenere il padre lontano dalla propria vita, arriva una notizia destinata a riportare sotto i riflettori una vicenda familiare assai più inquietante delle consuete beghe dei Windsor. Stavolta le fotografie al centro dello scandalo hanno ben poco a che vedere con i paparazzi che avevano trasformato Thomas Markle in un personaggio da rotocalco alla vigilia delle nozze della figlia con il principe Harry.

La denuncia del fratello di Meghan

L’inchiesta era esplosa nelle scorse settimane. Thomas Markle Jr., fratellastro della duchessa, aveva denunciato alle autorità filippine il ritrovamento di immagini riconducibili ad abusi sessuali su minori tra gli effetti personali del padre, nella sua precedente abitazione a Cebu. Gli investigatori hanno successivamente esaminato migliaia di fotografie e altro materiale, mentre ulteriori accertamenti hanno interessato il Messico. Thomas Markle senior ha respinto con fermezza le accuse, definendole menzogne.

La decisione di interrompere i rapporti con il padre

La vicenda presenta anche un risvolto particolarmente delicato per Meghan. Quando le prime indiscrezioni erano diventate pubbliche, la duchessa aveva dichiarato di essere profondamente turbata. Ha rivelato l’esistenza di una lettera contenente accuse preoccupanti nei confronti del padre, trasmessa anni prima alla polizia londinese.

Scotland Yard ha confermato di aver ricevuto il documento nel gennaio 2019 e di averne comunicato il contenuto all’ufficio dei Sussex, pur avendo omesso di inoltrare le informazioni ad altre autorità investigative. La gestione della segnalazione è ora oggetto di riesame.

Meghan aveva spiegato che la decisione di interrompere i rapporti con il padre era stata presa per proteggere i figli. Parole che assumono un peso diverso alla luce degli sviluppi giudiziari, pur restando da accertare le responsabilità dell’ottantaduenne.

Thomas Markle Jr. e le autorità filippine

C’è poi un altro elemento che complica ulteriormente il quadro. Le autorità filippine hanno indicato anche Thomas Markle Jr. come persona di interesse nell’indagine, precisando che al momento della dichiarazione il figlio dell’arrestato risultava estraneo alla categoria degli indagati formali. Proprio lui aveva denunciato il ritrovamento del materiale.

L’arresto

Thomas Markle senior, ex direttore delle luci televisive, era rientrato negli Stati Uniti dopo gravi problemi di salute, tra cui un ictus e l’amputazione della gamba sinistra. L’arresto sarebbe avvenuto presso una struttura assistenziale nella zona di Lakeland, in Florida, dove soggiornava.

Per la duchessa di Sussex, spesso accusata dai detrattori di aver voltato le spalle alla famiglia d’origine per convenienza, la vicenda riapre inevitabilmente il dibattito sulle ragioni di una rottura che per anni è stata raccontata soprattutto attraverso indiscrezioni e interviste polemiche. Resta naturalmente decisivo il lavoro della magistratura americana, chiamata ad accertare fatti di estrema gravità, rispetto ai quali Thomas Markle conserva pienamente la presunzione d’innocenza.

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