L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Gossip

Diaco attacca Milly per averlo bacchettato su Rai1, ma per mandarcelo avrebbe dovuto chiamare Pier Silvio?

di Nicola Santini -


Pierluigi Diaco deve averla presa proprio male. Milly Carlucci ha osato bacchettarlo davanti alle telecamere di Rai1 e lui ha trovato la cosa talmente sconveniente da lamentarsene pubblicamente. Sempre in Rai, naturalmente, perché certe sottigliezze sfuggono anche ai più attenti custodi dell’etichetta aziendale.

Le critiche di Milly Carlucci

La signora che da circa cent’anni regna sulle prime serate di Rai1, e che probabilmente ha tenuto a battesimo persino il monoscopio, aveva definito «infelice» l’intervista ad Alberto Ravagnani, l’ex sacerdote che Diaco aveva incalzato sulla propria sessualità con la grazia di un ispettore delle tasse davanti a una dichiarazione dei redditi scritta a matita. Un giudizio talmente garbato che il conduttore avrebbe dovuto ringraziarla, magari spedendole dei fiori. E prendere appunti su come si sta al mondo.

Invece Diaco ha trovato «curioso che si utilizzino gli strumenti e i mezzi della stessa azienda» per rispondere a un collega. Parla lui di curiosità, come se ieri e l’altro ieri fossero stati cancellati dal calendario, insieme alle domande rivolte a Ravagnani, all’imbarazzo dell’ospite e alle polemiche che ne sono seguite. Adesso la stranezza sarebbe Milly che parla in Rai. E qui bisogna capirsi.

Per mandarcelo, dove un po’ tutto avremmo voluto, avrebbe dovuto chiamare Pier Silvio e farsi ospitare a Verissimo? Magari accomodarsi sul divano di Silvia Toffanin, raccontare cent’anni di carriera e approfittare degli ultimi cinque minuti per togliersi il sassolino dalla scarpa? Oppure chiedere a Enrico Mentana un’edizione straordinaria del telegiornale, così da risparmiare al collega il trauma di sentirsi criticare sulla rete che gli paga lo stipendio?

Diaco, Milly e quell’intervista “infelice”

Il bello è che Diaco ha rimproverato alla Carlucci di aver utilizzato la Rai per parlare di lui mentre utilizzava la Rai per parlare della Carlucci. Una coerenza talmente raffinata che meriterebbe una puntata speciale di Superquark, con tanto di ricostruzione animata e spiegone scientifico.

Milly, peraltro, aveva usato una delicatezza quasi offensiva per quanto era esagerata. Dopo le domande rivolte a Ravagnani, che avevano provocato imbarazzo e una valanga di critiche, definire quell’intervista «infelice» equivale a chiamare piccolo contrattempo il naufragio del Titanic.

E così, invece di lasciar perdere, Diaco ha pensato bene di aprire un nuovo fronte con una collega che, per anzianità televisiva, potrebbe tranquillamente firmargli il libretto delle giustificazioni.

Rimane da capire quale sarebbe stata la sede appropriata per esprimere il dissenso. Una televisione concorrente? Un’emittente slovena? Radio Maria, magari, visto che tutta la faccenda è cominciata con un ex prete? Milly avrebbe potuto anche convocare una conferenza stampa sul pianerottolo di casa, purché lontano dalle telecamere Rai, evidentemente considerate proprietà emotiva del conduttore.

Per il momento la Carlucci continua a lavorare dove lavora da una vita. Diaco pure. Con la differenza che lei ha espresso un’opinione sull’intervista di un collega, mentre lui sembra pretendere di stabilire persino in quale palinstesto gli altri possano permettersi di dirgli (garbatamente) che ha sbagliato.

LEGGI QUI TUTTE LE NEWS DI GOSSIP


Torna alle notizie in home