L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Askanews Video

La ricerca come mezzo per un impatto positivo sulla comunità

Presentata la seconda edizione dello Studio Impatto di PwC Italia

di Askanews -


Roma, 6 nov. (askanews) – Roche Italia presenta la seconda edizione dello Studio Impatto

realizzato con il supporto di PwC Italia. Come storicamente noto, l’azienda farmaceutica

conferma il proprio impegno verticale, che parte dalla ricerca ma interessa i settori

economici, sociali e occupazionali.

Le parole di Andrea Fortuna, Partner di PwC Italia e Healthcare, Pharmaceuticals & Life

Sciences Leader: “Lo studio analizza diverse dimensioni. In primis, l’impatto economico.

Cioè quanto il valore aggiunto generato da Roche in Italia ha come effetto moltiplicatore su

tutta la filiera economica. La risposta è particolarmente sorprendente: ogni euro generato

direttamente da Roche genera a livello complessivo 2,8 euro di ricchezza”.

Sara Giustani, People & Culture Pharma Head, Roche Italia, commenta così i risultati dello

Studio: “I dati occupazionali sono una fotografia reale dell’impatto di un fenomeno sulla

società. Essi raccontano i volti e le persone di un’organizzazione. In Roche abbiamo

quattro generazioni a confronto ogni giorno con una popolazione altamente qualificata: il

78% è laureato in più di 15 diverse discipline di laurea, il 54% della nostra forza lavoro

sono donne che occupano tutti i ruoli, inclusi i ruoli di leadership. Ma ci sono due dati,

forse ancora più rappresentativi: investiamo 60.000 ore in formazione ogni anno per le

nostre persone e quest’anno abbiamo investito più del 10% di queste ore in

apprendimento su strumenti di intelligenza artificiale”.

Non solo risultati economici. L’impegno concreto di Roche Italia si riflette anche nelle

persone, valore aggiunto essenziale per un’azienda che guarda al futuro. A conferma di

quanto detto, l’assegnazione del bollino CNEL, che riconosce le compagini più virtuose

per ciò che concerne le tematiche sociali.

Emmanuele Massaglia, Consigliere Esperto del CNEL e Presidente della Commissione

nazionale permanente per la partecipazione dei lavoratori: “Il bollino sulla partecipazione

del CNEL è una forma di riconoscimento della sostenibilità sociale dell’impresa. Noi non

guardiamo i conti economici, non guardiamo la dimensione ambientale bensì guardiamo

alla capacità di coinvolgere i lavoratori nelle decisioni, nel capitale e negli andamenti

dell’azienda. Questo d’altra parte è quello che dice la legge 76 del 2025. Analizzando le

pratiche di Roche, andando a leggere i contratti integrativi, abbiamo riconosciuto

all’azienda buone pratiche nelle forme di partecipazione economico-finanziaria, ma anche

nel piano azionario, organizzativo, nelle commissioni paritetiche. Il riconoscimento

sottolinea, inoltre, una buona pratica di natura consultiva grazie al confronto costante con i

sindacati”.

La sfida, adesso, è trasformare questo potenziale in un vantaggio strutturale per l’Italia,

attraverso regole più certe, investimenti e una governance capace di valorizzare ricerca e

innovazione. L’obiettivo è rafforzare la competitività del settore biotech e, allo stesso

tempo, garantire al Servizio sanitario nazionale e ai cittadini i benefici del progresso

scientifico.


Torna alle notizie in home