Agrivoltaico: quali i lavori più richiesti del settore?
Poco più di un anno fa riaperto il Bando Agrivoltaico del Mase che guarda a sostenere gli impianti innovativi e a carattere sperimentale
Gli obiettivi fissati dal Pniec tracciano la rotta dell’Italia verso il 2030, con l’ambizione di raggiungere 131 GW da fonti rinnovabili: in primo piano l’agrivoltaico per ridurre le emissioni di CO₂ del 18% rispetto ai valori del 2022.
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Rinnovabili e agrivoltaico: la marcia verso il 2030
Il percorso registra una progressione concreta. Solo due anni fa la quota di fabbisogno energetico nazionale coperta dalle rinnovabili ha superato per la prima volta la soglia del 40%.
In questo scenario, l’agrivoltaico gioca un ruolo chiave. Caratterizzato da una crescita globale del 5,6% annuo, il settore consente di integrare la produzione energetica sostenibile con l’uso agricolo del suolo.
A conferma della centralità di questa tecnologia, poco più di un anno fa riaperto il Bando Agrivoltaico del Mase che guarda a sostenere gli impianti innovativi e a carattere sperimentale.
Le competenze più richieste dal mercato
L’espansione del comparto agrivoltaico ha portato a un incremento della domanda di profili tecnici e gestionali specializzati.
Servono – rileva Hunters Group – tecnici installatori e manutentori elettrici. Si occupano della componentistica, degli schemi elettrici, della sicurezza e della continuità operativa degli impianti tramite diagnosi e manutenzioni periodiche sul campo.
ma servono pure permitting specialist e ingegneri ambientali. Gestiscono l’iter autorizzativo per la costruzione o la modifica dei siti, valutando la conformità normativa e le caratteristiche del suolo.
E ancora agronomi e agro-ingegneri, per definire la progettazione dell’impianto in modo compatibile con le colture e le normative vigenti.
I percorsi di inserimento e formazione
La copertura di questi ruoli passa attraverso percorsi formativi sia di livello universitario sia di tipo tecnico-pratico. L’accesso al settore spazia dalle lauree in Ingegneria (Energetica o Ambientale) ai corsi in Agronomia e Scienze Agrarie per gli aspetti legati al suolo e alle colture, fino ai percorsi offerti dagli Its orientati alla preparazione di figure tecniche e operative per la gestione e la manutenzione degli impianti.
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