Electrolux, Urso elogia il lavoro di squadra
L'analisi del ministro: "Occorre cambiare la politica Ue sugli elettrodomestici"
Un lavoro di squadra per salvare l’occupazione e per mantenere in Italia la produzione di Electrolux: lo ha detto, intervistato a Sky tg24, il ministro alle Imprese e Made in Italy Adolfo Urso. Che ha voluto ringraziare tutti gli attori coinvolti nella vicenda per aver fatto sistema e per essere riusciti, così, a conseguire un importante risultato. Tanto in termini economici quanto strategici. “Abbiamo salvaguardato l’Italia in un processo che vede una crisi europea nel comparto degli elettrodomestici”, ha affermato il titolare del Mimit.
Electrolux, Urso e il lavoro di squadra
L’analisi di Urso su Electrolux parte proprio dall’intesa di squadra. “Si è lavorato tutti insieme: governo nazionale, le cinque regioni interessate dagli stabilimenti, sindacati, lavoratori, le forze politiche. Tutti insieme per raggiungere l’obiettivo, e ci siamo riusciti, cosa non scontata, a mettere in salvaguardia gli stabilimenti e i lavoratori italiani rispetto a un piano di ristrutturazione di questa grande multinazionale che prevede la chiusura di altri stabilimenti in Europa e la vendita di asset strategici”. Un risultato davvero importante, specialmente se si considera il tempo in cui viviamo, pieno di dubbi e insidie per l’industria nazionale ed europea.
L’impegno che sbarca in Europa
Il caso Electrolux, però, per Urso non è una vicenda che impatta solo sull’Italia ma che riguarda, invece, tutta l’Europa. “Abbiamo presentato un non paper, un documento di indirizzo su cui abbiamo già le firme di Germania, Francia, Spagna, Slovacchia, Polonia per cambiare la politica europea anche nel comparto degli elettrodomestici”, ha spiegato Urso. Che ha sottolineato la necessità di un piano Ue per salvaguardare il comparto dalla concorrenza sleale asiatica. “Abbiamo fiducia che nei prossimi mesi porteremo a compimento anche questo importante obiettivo per cui per mettere in sicurezza, direi, di lungo periodo gli stabilimenti italiani che abbiamo tutelato al meglio”.
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