Armi e minori, da Bergamo al Salento: due casi a scuola
Con la pistola nella zaino, denunciato 15enne in Lombardia. Un 13enne porta una scacciacani in classe in Puglia: il secondo caso in tre mesi
Armi e minori, un binomio che fa paura. A Bergamo è stato fermato un ragazzino che aveva con sé una pistola da softair. Nel Salento un 13enne è stato scoperto con una scacciacani nello zaino. Un fatto, questo, ancora più inquietante se si considera che, nella stessa scuola, un caso analogo era già venuto alla luce appena tre mesi fa. L’Italia adesso si interroga. E chi lavora in classe, insieme alle famiglie, chiede ancora maggiore sicurezza contro un fenomeno che, in tutto il mondo, ha già mietuto vittime e che adesso inizia a inquietare pure il nostro Paese.
Armi e minori, il caso di Bergamo
“Correte, ha una pistola nello zaino”. Le segnalazioni, questa mattina, alla polizia sono state davvero tante. Gli agenti hanno deciso di dar loro ascolto e hanno scoperto che era tutto vero. A 15 anni, nello zaino, aveva con sé una pistola da softair senza il tappo rosso di sicurezza. Una Volante è subito intervenuta, a Bergamo Alta, provvedendo a sequestrare l’arma e a formalizzare una denuncia. Ma questo in Lombardia non è stato che l’ultimo caso di minori scoperti con le armi.
A scuola con la pistola a Taviano
Ieri era già accaduto a Taviano, in provincia di Lecce. Un altro ragazzino, di appena 13 anni, si era presentato a scuola con una scacciacani. Anche questa senza tappo rosso. L’aveva portata in classe per farla vedere ai compagni. La voce si è subito diffusa ed è arrivata ai professori. Che hanno immediatamente avvertito i carabinieri. L’intervento dei militari ha portato al sequestro della Beretta. Il problema, vero, è che si tratta del secondo caso in pochi mesi, appena tre, di minori con le armi. In quel caso era stato denunciato il padre del ragazzino, un 50enne, per omessa custodia.
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