Banche, Signorini: possibile crescita predite su crediti

 

“Il rialzo dei tassi, specie se accompagnato da un peggioramento congiunturale, potrà incidere sulla capacità dei debitori di onorare i pagamenti, e quindi sulla qualità del credito bancario. Questo effetto si manifesta di regola con un certo ritardo, e per il momento non se ne vedono chiari segni. Più avanti, tuttavia, è ragionevole attendersi una crescita delle perdite su crediti. Secondo stime dei nostri economisti, nel biennio 2023-2024 esse potrebbero raddoppiare rispetto a quest`anno; all`aumento contribuirebbe per circa la metà il rialzo dei tassi sui prestiti a famiglie e imprese; il resto dipenderebbe direttamente o indirettamente dal rallentamento congiunturale. Sebbene l`aumento non sia trascurabile, dato il livello di partenza molto contenuto esso lascerebbe il livello delle rettifiche su valori ancora ben lontani dai picchi raggiunti dopo la crisi finanziaria e quella dei debiti sovrani”. Questo quanto dichiarato quest’oggi da Luigi Federico Signorini, direttore generale della Banca d`Italia, in occasione della Giornata del Credito e dedicata a ‘I finanziamenti all’economia e le nuove tecnologie’.

 

“Il rialzo dei tassi, specie se accompagnato da un peggioramento congiunturale, potrà incidere sulla capacità dei debitori di onorare i pagamenti, e quindi sulla qualità del credito bancario. Questo effetto si manifesta di regola con un certo ritardo, e per il momento non se ne vedono chiari segni. Più avanti, tuttavia, è ragionevole attendersi una crescita delle perdite su crediti. Secondo stime dei nostri economisti, nel biennio 2023-2024 esse potrebbero raddoppiare rispetto a quest`anno; all`aumento contribuirebbe per circa la metà il rialzo dei tassi sui prestiti a famiglie e imprese; il resto dipenderebbe direttamente o indirettamente dal rallentamento congiunturale. Sebbene l`aumento non sia trascurabile, dato il livello di partenza molto contenuto esso lascerebbe il livello delle rettifiche su valori ancora ben lontani dai picchi raggiunti dopo la crisi finanziaria e quella dei debiti sovrani”. Questo quanto dichiarato quest’oggi da Luigi Federico Signorini, direttore generale della Banca d`Italia, in occasione della Giornata del Credito e dedicata a ‘I finanziamenti all’economia e le nuove tecnologie’.

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